Gli errori più comuni quando non si riesce a perdere peso

- Scritto da in Dimagrimento Salute

Per prima cosa specifichiamo che la mera perdita di peso può non avere la valenza desiderata, nel senso che possiamo perdere kg rispetto a quanto la bilancia indica eliminando acqua ma quello che vogliamo ottenere è soprattutto una migliore composizione corporea a scapito dei grassi in modo che i chilogrammi perduti corrispondano proprio al tessuto adiposo in eccesso.

Uno dei primi errori commessi accade a tavola quando mangiamo in modo vorace e velocemente: il senso di sazietà infatti si trasmette al cervello in 20 minuti e quindi se ci nutriamo in questo modo rischiamo sicuramente di mangiare più della reale necessita, introducendo più calorie del dovuto e rendendo difficoltosa la ricomposizione corporea. Ricordiamo infatti che il deficit calorico è il presupposto fondamentale per poter perdere i chili di troppo.

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Non saltare i pasti e scegliere una dieta individualizzata

Un’altra abitudine errata è quella di saltare ripetutamente i pasti perché questo comportamento aumenta i livelli di cortisolo che innesca il circolo vizioso dell’accumulo di grasso e dell’aumento della fame al pasto seguente.

Ovviamente la parte fondamentale è svolta dalla dieta quindi se scegliamo degli schemi alimentari che non sono adatti al nostro biotipo e alle nostre abitudini, rischiamo di non osservare alcun risultato e addirittura di vedere la situazione peggiorata al termine della dieta, quando i chili verranno ripresi velocemente e nei punti meno desiderati.

Una buona dieta è quella che il soggetto riesce a seguire con serenità e senza attacchi di fame improvvisi: se mancano questi presupposti sicuramente il programma dimagrante non potrà essere condotto per il tempo necessario e non potrà condurre agli obiettivi sperati.

L’orario dei pasti e l’allenamento

Un altro aspetto da considerare riguarda l’orario, ad esempio effettuare la prima colazione troppo tardi o cenare a tarda sera, impedendo la corretta distribuzione dei pasti e l’attivazione del metabolismo durante l’arco della giornata. Anche un errato orario per l’allenamento può essere uno svantaggio perché ci sono dei soggetti che in condizione di stress si allenano la mattina a digiuno e questo crea i presupposti per il catabolismo muscolare e per l’accumulo adiposo. Bisogna comunque riconoscere che ci sono degli individui che trovano invece giovamento da un allenamento in queste condizioni ma come detto in precedenza ogni persona è unica e necessita di un programma adeguatamente studiato e individualizzato.

Anche allenarsi troppo rappresenta una condizione di stress per il nostro organismo che non riesce a completare i processi di recupero e inizia a incentivare le riserve di grass. Anche se a volte ci sembra di perdere tempo, è importante fissare dei giorni di pausa in cui le zone muscolari possano riposare, almeno a turno. Ad esempio il giorno di riposo delle gambe posso allenare le braccia.

Senza questo presupposto, senza riposo, non possiamo dimagrire al massimo delle nostre capacità e allo stesso tempo si tratta di una condizione necessaria anche per chi vuole aumentare la massa muscolare.

Un altro comportamento che potrebbe penalizzare la perdita di peso è il consumo di latte e derivati soprattutto se si tratta di soggetti particolarmente intolleranti al lattosio. Allo stesso modo è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti di tutti i cibi confezionati che portiamo a tavola e che possono contenere molecole nocive.

Inoltre la presenza di zucchero va tenuta sotto controllo per quanto riguarda le bevande che spesso si ritengono completamente sane come succhi di frutta, bevande energetiche e latte vegetale: anche in questi prodotti è fondamentale leggere sempre le etichette per verificare il reale contenuto e la presenza di zuccheri aggiunti e ingredienti indesiderati.