Sovrappeso e acido idrossicitrico: garcinia e dimagrimento

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Il nostro modo di alimmentarsi moderno è sicuramente più di ampio e vario rispetto alla precedente storia dell’uomo: questa fase di globalizzazione ci ha messo a disposizione numerose varietà impensabili in passato, indipendentemente dalle stagioni e dalle condizioni climatiche. La possibilità di avere qualsiasi cosa in ogni momento, in stretta collaborazione con la distribuzione agroalimentare capillare, rappresenta un’opportunità per tanti aspetti ma anche una minaccia per altri. L’uomo inoltre ha iniziato ad adottare uno stile di vita non naturale, abitudini sedentarie, lavori anch’essi sedentari, stress cronico e rischi derivanti da alcolici, droghe leggere, fumo, dieta sregolata.

Ecco allora che alcune malattie circoscritte nel secolo precedente si estendono a grandi fasce di popolazione riguardando ogni età. Ad esempio già il 15% dei bambini in età scolare risulta in sovrappeso se non addirittura in stato di obesità.

I medici hanno a disposizione soluzioni sicuramente efficaci e accessibili, sia per quanto riguarda il mondo dei farmaci, sia per quanto concerne quello degli integratori che a seconda della situazione possono agire da soli o in sinergia con i medicinali.

Equilibrio del peso e integratore titolato in acido idrossicitrico

L’approfondimento di oggi riguarderà un interessante contributo dal mondo dell’integrazione naturale al problema del sovrappeso, svelando il nesso tra l’equilibrio del peso corporeo e l’utilizzo di un prodotto contenente Garcinia titolata in acido idrossicitrico.

il primo aspetto da considerare è che i chili perduti con diete drastiche hanno l’abitudine di tornare con altrettanta rapidità. Uno degli estratti più interessanti nell’ambito della perdita di peso è sicuramente quello della Garcinia Cambogia titolata in acido idrossicitrico soprattutto quella che lo è per almeno il 30 – 50%.

I benefici della Garcinia Cambogia titolata

Questa pianta originaria del sud-est dell’Asia e dell’India, è nota fin dai tempi più antichi nella medicina locale per aiutare la perdita dei chili in eccesso, grazie ai suoi bassi livelli di tossicità e al blando effetto inibitore della stitichezza.

I suoi effetti farmacologici sono legati essenzialmente proprio alla presenza dell’acido contenuto nella polpa e nella scorza del frutto, l’acido idrossicitrico. Questo estratto viene utilizzato con successo anche come agente conservante per gli alimenti e per controllare i gas intestinali risultando inoltre consigliato per reumatismi e patologie legate al tratto digerente. Dato l’ampio utilizzo che queste popolazioni portano avanti da tempo possiamo considerare tale integratore molto sicuro e privo di effetti collaterali degni di nota.

Numerosi studi si sono susseguiti su questa pianta nell’ambito del controllo del peso nel mondo occidentale evidenziando come tale acido sia in grado di modulare l’enzima indispensabile per la formazione degli acidi grassi che in collaborazione con un regime dietetico adeguato aiuta a perdere peso.

Questa pianta inoltre sembra modulare anche il colesterolo e i livelli elevati di glucosio nel flusso ematico, generando un superiore senso di sazietà. Si consiglia di assumerne 500 mg due volte al giorno prima dei pasti principali. Una interessante sinergia si svolge insieme al cromo, alla carnitina tartrato e agli estratti del fagiolo bianco e del te verde.

Come per ogni dieta finalizzata alla perdita di peso è importante valutare l’apporto di calorie introdotte e bruciate perché il deficit energetico è alla base di qualsiasi dimagrimento: bisogna quindi fare in modo che le calorie immesse nel corpo siano inferiori rispetto a quelle bruciate, attraverso il metabolismo, le attività e gli eventuali integratori a supporto utilizzati.