Glucosammina integratore, efficacia e benefici

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Dedichiamo l’approfondimento odierno alla glucosamina, un monosaccaride amminico che si trova naturalmente nel nostro corpo e va a costituire importanti molecole extracellulari. Chimicamente è un potenziale derivato del glucosio e con il suo nome si indica una molecola che appartiene alla matrice cartilaginea, compreso l’acido ialuronico ed il liquido cosiddetto sinoviale (si tratta di un fluido limpido e viscoso che lubrifica e protegge le superfici delle articolazioni dall’usura).

A cosa serve la glucosamina

La glucosamina quindi è coinvolta nell’attività strutturale e nella funzionalità dei tessuti sollecitati come quelli delle articolazioni. Gli integratori di glucosamina sono molto utili per prevenire e trattare le patologie che riguardano la cartilagine e le giunture ed inoltre sono utilizzati anche per la loro capacità antinfiammatoria che aiuta a salvaguardare ulteriormente il buon funzionamento e l’integrità articolare.

Una somministrazione di glucosamina aiuta a ridurre il dolore e lo stato infiammatorio nella artrosi, migliora la mobilità e riduce la necessità di assumere farmaci antinfiammatori per tenere sotto controllo questo genere di patologia. Anche se i risultati delle indagini scientifiche sono molto buoni, la maggior parte degli specialisti tende ad utilizzare la glucosamina in sinergia con le tradizionali strategie cliniche che comprendono l’uso di farmaci di sintesi.

Possibili effetti secondari indesiderati

Anche se si tratta di una molecola che il nostro corpo conosce, l’utilizzo di integratori che la contengono non è privo di rischi. In primo luogo bisogna tenere in considerazione la provenienza della glucosamina che perlopiù viene ricavata dallo scheletro di piccoli crostacei, con tutte le potenzialità allergiche per gli individui sensibili (esistono comunque versioni di glucosamina adatte anche a vegani, ma è importante consultare le etichette).

Inoltre gli effetti indesiderati relativi alla glucosamina potrebbero rivelarsi a livello gastrointestinale oppure generare interazioni con farmaci per controllare la glicemia. Per questo in genere un supplemento a base di glucosamina è controindicato per i soggetti che soffrono di sindrome metabolica o diabete di tipo due.

Glucosamina e condroitina solfato

Negli integratori la glucosamina può essere presente da sola o insieme alla condroitina solfato, anch’essa molecola naturalmente presente nel corpo umano a livello di ossa e cartilagini nello specifico. La loro sinergia aiuta a conservare l’idratazione delle giunture proteggendole dal logorio e dall’usura legata anche all’età anagrafica. I prodotti che contengono entrambi sostengono la salute della cartilagine e vengono normalmente consigliati in caso di osteoartrite, assottigliamento in ambito sportivo della cartilagine, infortuni e traumi, osteoartrosi e prevenzione della salute articolare.

Secondo alcuni studi l’assunzione di prodotti che contengono tali molecole potrebbe indurre e aiutare la cartilagine danneggiata a ripararsi autonomamente, e nello stesso tempo intervenire limitandone la possibilità di rottura. In caso di glucosamina cloro-idrato, si stima che siano sufficienti dosaggi più bassi per via di una migliore capacità di assorbimento da parte del nostro corpo.

Tale miscela può generare nei soggetti più sensibili bruciori di stomaco, disturbi gastrici, diarree e nausea ed quindi si raccomanda un’assunzione a stomaco pieno. Diabetici, allergici a crostacei, donne in stato di gravidanza e allattamento, pazienti cui vengono somministrati antiaggreganti e anticoagulanti, non devono consumare tale prodotto, per comprovati effetti collaterali indesiderati o per assenza di sufficiente casistica ( qual è il caso delle donne gravide e in allattamento )

Prima di iniziare un trattamento a base di questi prodotti è bene consultare un medico specialista e modificare contemporaneamente la propria dieta e attività fisica, per ottimizzare l’efficacia dell’integratore e i risultati ottenibili.