È corretto assumere proteine prima di dormire?

- Scritto da in Culturismo Sport

Chi si trova in una fase di massa e desidera sostenere questo traguardo, sa che la gestione della fase del sonno può risultare determinante per raggiungere più velocemente i propri obiettivi. In particolare durante il sonno sappiamo che si verificano processi di catabolismo proteico a seconda della prevalenza ormonale, considerando che ogni ormone segue un suo ciclo con specifici momenti di picco.

Le ore di sonno sono anche un periodo di tempo relativamente prolungato durante il quale non si introduce cibo e quindi molti culturisti temono di vanificare o comunque di non ottimizzare gli sforzi in palestra per via del normale catabolismo notturno. Alcuni decidono di alzarsi di notte per assumere una dose di proteine, interrompendo il sonno e alterando ulteriormente le secrezioni ormonali.

Perchè si verifica il catabolismo notturno

I muscoli sono tessuti che il corpo va a degradare quando è in una situazione di scarsa riserva energetica, stress oppure insufficiente allenamento. Il corpo si comporta in questo modo perché in condizioni di ipoglicemia è più semplice realizzare energia dal catabolismo dei muscoli rispetto ai grassi ed inoltre i muscoli non utilizzati risultano un tessuto inutilmente dispendioso. Questo quindi genera un abbassamento del metabolismo basale che corrisponde alla capacità del corpo di consumare in condizione di riposo. In tale processo il principale attore è il cortisolo, un ormone che i surreni producono per ripristinare la glicemia rapidamente.

Come minimizzare il catabolismo

Il cortisolo segue a sua volta un ritmo variabile in funzione dello stress mentale e fisico durante tutto l’arco della giornata più un ritmo di fondo che è regolato dall’alternarsi della luce e del buio. Il picco di cortisolo solitamente si registra tra le 8 e le 9 del mattino e si dimezza nelle ore pomeridiane raggiungendo il minimo e ricominciando la produzione dalle 3 di notte in poi, facilitando il risveglio che per il nostro corpo rappresenta una forma di stress.

Le abitudini moderne di vivere in un’illuminazione molto intensa anche la sera, comprese le luci di schermi e display più le attività sociali che ci mantengono attivi fino a tardi, influenzano la secrezione dei nostri ormoni e quindi i ritmi del cortisolo (come degli altri ormoni) risultano molto diversi anche da soggetto a soggetto.

Inoltre bisogna considerare che i recettori del cortisolo sono più sensibili di notte quando il cortisolo dovrebbe essere basso e meno durante il giorno quando la concentrazione è superiore. Quindi se di notte dobbiamo produrre più facilmente cortisolo risulta anche più difficile evitare i processi catabolici.

Una dose di proteine prima di addormentarsi può contenere il catabolismo muscolare soprattutto se durante il giorno si riesce a raggiungere un bilancio energetico e dell’azoto positivi. La scelta delle migliori proteine dovrebbe orientarsi su quelle a digestione più lenta e quindi con un rilascio prolungato di aminoacidi, in modo da coprire il più possibile l’arco di tempo di digiuno e contribuire a contenere la compromissione muscolare.

Come per qualsiasi supplemento alimentare si raccomanda di inserirlo in una routine che comprenda una alimentazione calibrata sul risultato e la corretta attività fisica in modo da poter osservare i migliori benefici.