Integratori di proteine: gusto e dolcificanti

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Le proteine in polvere rappresentano l’argomento che tratteremo oggi, partendo dalla considerazione che gli integratori alimentari presi nelle giuste quantità non possono risultare nocivi o pericolosi per la salute. Spesso si sentono infatti affermazioni fuorvianti circa i supplementi alimentari ma è importante ribadire come rimanendo nei dosaggi suggeriti in etichetta essi risultino assolutamente sicuri per l’uomo.

Dopo questa doverosa premessa è opportuno rispondere alla normale diffidenza che talvolta si crea intorno a questi grandi barattoli di polveri proteiche su cui spesso la gente comune si interroga circa il contenuto. Senza avere l’intenzione in questa sede di effettuare particolari distinzioni tra le varietà di proteine in commercio come ad esempio quelle del siero, quelle delle uova, quelle della canapa e così via, è giusto prendere in considerazione la domanda ” ma gli integratori possono fare male ?” analizzando alcune situazioni.

Integratori di proteine e gusto: i dolcificanti ingannano il corpo ma…

Le proteine rappresentano un macro nutriente fondamentale per la salute e per la vita così come i carboidrati ed i grassi, tuttavia è importante capire come questi integratori siano realizzati e come siano veicolati. L’opinione comune è che la qualità e la purezza di una proteina siano relativi alla sua concentrazione complessiva e quanto sia priva di carboidrati e grassi: questo quadro di completa purezza genera però un sapore non gradevole tant’è vero che molte delle proteine in commercio tendono a presentare un gusto tendente al salato. D’altra parte privando il prodotto degli zuccheri il risultato non potrebbe essere molto diverso.

Ecco allora che molte aziende hanno pensato di introdurre tra gli ingredienti dei dolcificanti per rendere più gradevole l’assunzione. In passato l’aspartame era la molecola più utilizzata in assoluto per migliorare il sapore dei prodotti, poi però alcuni studi scientifici hanno messo in guardia dall’utilizzo di tale ingrediente per le sue potenzialità cancerogene e per la sua neuro-tossicità – dato che una parte dell’aspartame si trasforma in metanolo.

I dolcificanti più sicuri negli integratori di proteine

I dolcificanti che al giorno d’oggi vengono utilizzati maggiormente sono l’acesulfame e il sucralosio: si tratta in entrambi i casi di dolcificanti sintetici. Il primo aumenta l’insulina, mentre il secondo riduce la flora batterica intestinale: entrambi esplicano una attività genotossica e quindi anche in questo caso parliamo di due principi attivi non raccomandabili e da assumere con attenzione e parsimonia.

L’unico dolcificante che viene considerato privo di effetti collaterali è la stevia, un dolcificante naturale estratto da un vegetale e dotato della capacità di abbassare la glicemia ed esplicare un’attività antiossidante, grazie alla presenza di fenoli contenuti nell’erba stessa.

Bisogna però considerare che se nella nostra alimentazione e nella integrazione facciamo largo uso di dolcificanti, l’effetto di ingerire dolce fa sì che il nostro organismo registri comunque il consumo di zuccheri, diminuendo la sensazione di fame. In altre parole utilizzando molti dolcificanti induciamo un inganno sul nostro corpo perché la fame viene placata dal sapore alterato del dolcificante che simula l’ingestione di carboidrati.

Ma questa situazione non può durare a lungo perché con il tempo il corpo perde la sensibilità di associare il dolce ad un apporto energetico e la reazione è quella di inibire il senso di sazietà conservando la fame. Quando quindi il nostro corpo ingerirà davvero dell’energia sotto forma di carboidrati ecco che non li  riconoscerà come tale e conserverà il senso di fame, inducendoci a mangiare di più con quindi il rischio di ingrassare più facilmente.