DOMS e palestra: è segno che stiamo lavorando bene sul muscolo?

- Scritto da in Boxe Calcio Culturismo Domande Frequenti Salute Sport

Non tutti vogliono evitare il dolore: sembrerebbe una provocazione ma si tratta di quello che sostengono tanti frequentatori delle palestre. Chi pratica body-building oppure body fitness infatti sa bene che i dolori a insorgenza ritardata sono la naturale conseguenza di un lavoro muscolare efficace che si manifesta dalle 14 alle 72 ore di distanza rispetto al workout.

Il dolore ad insorgenza ritardata è una tappa fondamentale per i culturisti e corrisponde anche ad una forma di gratifica rispetto all’allenamento appena condotto. Tante volte infatti si cercano nuovi esercizi e nuove tecniche proprio per stressare al massimo il muscolo ed avvertire una risposta ancora più intensa.

Super compensazione e DOMS

Il fenomeno della super compensazione e del rafforzamento sono strettamente correlati ai DOMS. Le manifestazioni dolorose sono piuttosto fastidiose soprattutto per chi si è avvicinato da poco alla pratica sportiva, tuttavia i veterani le apprezzano particolarmente. Il dolore a insorgenza ritardata è sperimentato anche da coloro che si trovano fuori forma: tali fenomeni a loro volta riducono la capacità di movimento e l’escursione dell’articolazione.

A volte tali dolori sono spiegati come conseguenza dell’acido lattico depositato e non ancora smaltito, tuttavia la realtà è piuttosto diversa considerando che l’acido lattico viene sempre smaltito anche nei muscoli nel giro di un paio d’ore circa. I dolori che invece si avvertono sono dovuti a piccoli traumi e lacerazioni dei tessuti causate dalle contrazioni muscolari intense che determinano la causa meccanica metabolica di tali DOMS.

Come l’alimentazione può incidere sul dolore

Di solito questi dolori tendono a scomparire spontaneamente dopo alcuni giorni dall’allenamento ma in alcuni casi possono prolungarsi anche fino a sette giorni, soprattutto se non si riposa adeguatamente. Il picco doloroso si può osservare dal secondo al terzo giorno di distanza rispetto al workout ma questi indici dipendono dall’intensità, dalla durata e dal tipo di lavoro muscolare. Anche la diete e i supplementi naturali possono aiutare a diminuire l’entità dolorosa.

Durante la fase di definizione di solito la ricerca dei DOMS è decisamente più ardua perché l’alimentazione seguita è meno ricca di carboidrati che si ritengono alla base di tali dolori poiché generano un pompaggio superiore e una maggiore energia disponibile.

In presenza di indolenzimenti e dolori è necessario osservare un’attenta fase di recupero senza allenare il gruppo muscolare dolorante. Il fenomeno della compensazione infatti si verifica quando i muscoli/tessuti migliorano le proprie qualità in funzione dell’allenamento che li ha stressati. Questo significa si ci alleniamo quando con i dolori sono presenti il recupero sarà rallentato e il dolore si prolungherà.

Cosa fare per tenere sotto controllo i dolori all’insorgenza ritardata

Questi dolori sono assolutamente normali e derivano proprio dall’intenso lavoro muscolare: nel medio-lungo periodo potremo osservare risultati concreti. Ci sono alcuni prodotti naturali che aiutano a tenere sotto controllo i sintomi e rendere ancora più efficace la fase di recupero, sostenendola e accelerandola.

Tra questi prodotti ricordiamo ad esempio gli omega tre che prevengono i dolori post allenamento anche a basso dosaggio poiché intervengono direttamente riducendo le infiammazioni e scongiurando indolenzimenti. Anche la taurina viene utilizzata per prevenire la comparsa di dolori: questo prodotto va integrato preferibilmente prima del workout insieme agli aminoacidi ramificati. Infine i polifenoli e gli antiossidanti in generale aiutano a prevenire il dolore a insorgenza ritardata coprendo dalle 24 alle 96 ore dal termine dell’allenamento grazie alla loro capacità antinfiammatoria, così come numerose indagini cliniche hanno più volte confermato.