Dieta a tempo: perdi peso senza soffrire

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Quando decidiamo di metterci a dieta abbiamo sicuramente degli obiettivi precisi per quanto riguarda la forma fisica e la salute. Si tratta di un passo importante che segna un cambiamento coraggioso nelle scelte seguite fino a questo momento. Le intenzioni però non sono sempre seguite dall’equilibrio e quindi a volte s’inizia a seguire un regime dietetico senza riflettere sulle caratteristiche che sarebbero più adatte a noi.

È fondamentale associare il dimagrimento alla salute e questo significa non solo frequentare la palestra o praticare comunque attività fisica con impegno e regolarità ma anche scegliere adeguatamente quello che si porta tavola.

Per controllare il peso corporeo e perdere tessuto adiposo è importantissimo considerare la composizione corporea. Ogni dieta dovrebbe focalizzarsi non tanto a raggiungere un valore più piccolo sulla bilancia ma a ridistribuire il peso preoccupandosi di incrementare la massa magra a scapito di quella grassa e degradando in via prioritaria gli strati di adipe.

La dieta a tempo: regole generali

Questo tipo di alimentazione inizia a diffondersi negli anni 2000 a seguito di osservazioni scientifiche secondo le quali l’orario di assunzione del cibo risulta correlato a un differente potere ingrassante. In poche parole per dimagrire è fondamentale assumere nutrienti nel momento migliore per l’organismo e semplificando potremmo individuare l’orario più funzionale dei carboidrati a pranzo e delle proteine a cena.

Queste regole sono molto indicate sia per dimagrire che per depurarsi e vengono quindi consigliate a chi cerca di rientrare nel peso forma e a chi desideri disintossicare l’organismo. La prima differenza importante che si noterà rispetto le classiche diete è che in questa alimentazione a tempo non rileva tanto la quantità di cibo ingerito ma piuttosto l’orario in cui si assume. A parità di dose infatti il nostro corpo ingrasserà meno suddividendo i nutrienti in tanti piccoli pasti e consumando ciascun nutriente nell’ orario più consono ad essere assimilato correttamente.

I ritmi biologici e i ritmi ormonali sono quindi alla base della dieta a tempo e scandiscono ciclicamente il giorno e la notte: nell’ambito di questa dieta il fisico non viene mai forzato nè obbligato a comportamenti innaturali.

Carboidrati e biologia: la dieta a tempo

Alcuni nutrizionisti sostenevano fino a non molto tempo fa la necessità di ridurre o eliminare la quota di carboidrati e zuccheri per perdere peso tuttavia oggi questa convinzione è superata perché tutti i nutrienti compresi gli zuccheri sono indispensabili per la nostra vita e soprattutto per il benessere cerebrale – che può funzionare solamente con il carburante proveniente dagli zuccheri.

Le regole della dieta a tempo

Riteniamo interessante fornire uno schema dei principi generali che descrivono questa dieta basata sul tempo che andranno poi necessariamente personalizzati e approfonditi con il proprio specialista di fiducia per calibrare esattamente l’alimentazione sulle esigenze del singolo:

  • impostare più pasti al giorno, almeno cinque, senza necessità di usare la bilancia per pesare il cibo
  • assumere integratori di sali minerali e multi vitaminici per compensare qualsiasi possibile carenza
  • pane e pasta andrebbero consumati preferibilmente tra la colazione, lo spuntino di metà mattina ed il pranzo
  • i carboidrati da preferire sono riso e mais mentre è bene evitare quelli che contengono glutine e quelli raffinati
  • i prodotti integrali non devono mai mancare nella dispensa
  • è meglio non associare carboidrati e proteine soprattutto quelli di origine animale
  • il pranzo sarà indicativamente l’appuntamento a tavola più ricco
  • è meglio ridurre o evitare derivati del latte, prodotti raffinati, preconfezionati, insaccati