La tecnica del digiuno intermittente: funziona davvero?

- Scritto da in Alimentazione Dimagrimento Domande Frequenti Salute

Non tutti gli esperti di nutrizione concordano circa l’utilità e l’efficacia del digiuno a intermittenza, tuttavia si tratta di una strategia di cui ultimamente si sente spesso parlare nell’ambito delle palestre per migliorare la composizione corporea. Il digiuno intermittente ad esempio può attivare un calo della massa grassa e del peso complessivo, ridurre le infiammazioni e soprattutto quelle legate ai cibi cui l’individuo risulta intollerante, promuovere adrenalina e noradrenalina, migliorare la resistenza insulinica e così via.

La massa muscolare tuttavia non viene promossa dal digiuno intermittente. Questo comunque non significa che la strategia non possa consentire di sperimentare anche aumenti nella massa magra ma ovviamente non si tratta della strada migliore per chi ha questo obiettivo perché rende più difficile il mantenimento del proprio programma dietetico che tiene conto anche degli orari di assunzione e non consentirebbe di sfruttare al massimo le varie fasi ormonali che attraversiamo durante il giorno: L’aumento della massa è strettamente legato ad una costante quantità di proteine e di leucina – per quanto riguarda gli aminoacidi ramificati.

Le nostre migliori offerte NutritionCenter.it

Bcaa 8:1:1 Kyowa 400cpsAminoMax 8000 350cpsSoy Pro 910gr

Pro e contro del digiuno a intermittenza

Per ottenere risultati questo digiuno parte dall’idea che è opportuno ingerire cibo nel miglior momento della giornata ed in effetti la scienza della cronobiologia si è recentemente affermata in tale direzione. I criteri più importanti che determinano l’aumento della massa muscolare fanno riferimento in primo luogo alla quantità di calorie perché un deficit energetico non consentirebbe un bilancio positivo dell’azoto, salvo rare eccezioni.

Inoltre bisogna considerare anche la provenienza di queste calorie perché le proteine svolgono una parte da protagonista per quanto riguarda l’assetto anabolico mentre carboidrati e grassi per certi aspetti possono essere considerati intercambiabili. Quindi i momenti in cui il nostro corpo il cibo, l’uso di supplementi naturali specifici, la distribuzione dei vari macro e micronutrienti, sono tutti fattori fondamentali per l’ottenimento di risultati importanti in tempi rapidi.

Quando è davvero utile allenarsi a digiuno

L’allenamento aerobico al mattino svolto a digiuno potrebbe rivelarsi una scelta efficace per chi ha in mente un obiettivo dimagrante: quest’abitudine infatti consente al corpo di esaurire più velocemente il glicogeno che dopo la notte di sonno già parte da livelli più bassi. La carenza di glicogeno può spingere l’ossidazione dei grassi e favorire un superiore dispendio energetico. D’altra parte bisogna considerare anche che nelle ore del mattino il metabolismo è comunque ridotto ed è di ostacolo all’ossidazione dei lipidi, quindi sono tanti i fattori da considerare, variabili per ogni soggetto.

Chi si allena al mattino con cardio e a stomaco vuoto opta per una scelta non favorevole alla conservazione e all’aumento della propria massa magra che viene intaccata andando anche ridurre il metabolismo. Il tessuto muscolare infatti è quello più attivo e consente anche di bruciare più calorie. Chi ha più muscoli quindi brucia più facilmente il grasso.

L’allenamento a digiuno aumenta i livelli di cortisolo e questo particolare aspetto endocrino da una parte è favorevole alla perdita del grasso ma dall’altra aumenta il catabolismo muscolare e va a ridurre la quota di massa magra. Se quindi si vuole contenere questo fenomeno è bene allenarsi dopo un piccolo spuntino proteico insieme ad una dose di carboidrati e aminoacidi ramificati, acidi grassi e vitamina C.