Credenze alimentari e proteine: sfatiamo alcuni miti

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Le proteine sono nutrienti essenziali che forniscono aminoacidi al nostro corpo, mattoni fondamentali per la sintesi di enzimi e di ormoni che consentono ai nervi e alle cellule cerebrali di comunicare attraverso i neurotrasmettitori e sono allo stesso tempo necessari per rigenerare e accrescere tutte le cellule, in particolar modo quelle muscolari. Ogni cellula dell’organismo umano contiene delle proteine che sono quindi indispensabili alla vita.

Il consumo di proteine nell’alimentazione è un argomento piuttosto controverso presso gli specialisti perché molti di questi non hanno tenuto in considerazione le ricerche più recenti e continuano ad esporre e diffondere teorie superate ed errate: tale superficialità ha lasciato che alcune credenze siano rimaste legate alla cultura popolare ma nell’articolo di oggi vogliamo proprio dimostrare quali sono le più comuni disinformazioni per quanto concerne l’argomento delle proteine.

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Le diete iperproteiche fanno ingrassare: vero o falso?

Il primo mito che vogliamo sfatare è il seguente: le diete ricche di proteine fanno ingrassare. Sicuramente un eccesso proteico nell’alimentazione determinerà un aumento di peso tuttavia questo accade per un consumo di eccessive calorie che possono derivare anche dagli altri nutrienti. D’altra parte l’aumento del peso è parzialmente governato dalla termodinamica nel senso che se ingeriamo più calorie rispetto a quelle spese il grasso aumenta e quindi non sono le proteine che provocano direttamente l’aumento di peso bensì l’eccessivo consumo calorico.

Non importa quindi esattamente cosa mangi perché se mangi troppo rispetto ai consumi effettivi, alla fine il risultato sarà quello di ingrassare. Un pasto che contiene solo proteine rispetto ad un altro che prevede solo carboidrati o solo grassi determinerebbe comunque in proporzione un aumento di peso inferiore perché una buona parte di calorie che proviene dalle proteine è bruciata durante la digestione.

Proprietà termodinamica delle proteine

Questo ci indica la qualità termodinamica dei cibi e delle proteine che tra tutti i nutrienti sono quelli con una capacità termodinamica più elevata. Delle proteine infatti bruciamo circa il 25% dell’apporto complessivo di calorie fornito. Per quanto riguarda i carboidrati solo il 15% viene consumato durante la digestione mentre per i grassi l’effetto termodinamico non è praticamente presente: questo ragionamento ci porta ad affermare che una dieta più ricca di proteine determinerà un accumulo di grasso inferiore.

Un altro aspetto interessante da considerare è che al contrario dei carboidrati le proteine non determinano una significativa risposta dell’insulina e quindi se il suo rilascio è limitato lo sarà anche l’accumulo di grasso ad esso correlato: l’insulina infatti ha il compito di abbassare la glicemia e allo stesso tempo risulta responsabile del trasporto dei grassi nelle cellule note come adipociti.
Il consumo proteico però incrementa la presenza di un altro ormone, il glucagone, che ha effetti opposti all’insulina. Nello specifico il compito di questo ormone è segnalare al corpo di bruciare i grassi per produrre energia: quindi l’assunzione di proteine è più facile che porti come risultato una perdita di grasso piuttosto che il suo aumento.

Secondo mito da sfatare: proteine e affaticamento renale

L’altra credenza che vogliamo sfatare riguarda l’apporto proteico e l’affaticamento renale. Il metabolismo di una proteina prevede una sequenza piuttosto complessa di processi che generano un sottoprodotto tossico, l’ammoniaca. Essa viene velocemente trasformata in una sostanza molto meno tossica, l’urea che è trasportata ai reni per l’eliminazione.

A livello teorico una grande produzione di urea può quindi caricare i reni di un eccessivo lavoro e le ricerche hanno documentato che una dieta ricca di proteine aumenta l’insufficienza renale nei pazienti sottoposti a dialisi mentre una dieta meno ricca può alleviare questa condizione. Tuttavia non esistono evidenze che una dieta iperproteica abbia il medesimo effetto negativo su persone con una normale funzionalità renale e questo può essere osservato anche nell’esperienza di tutti i giorni soprattutto in ambito sportivo dove gli atleti sono abituati a consumare quantità di proteine più elevate ma non finiscono sistematicamente in dialisi!
Ovviamente si consiglia in caso di dieta iperproteica di dotarsi correttamente e bere in abbondanza, circa 3 litri di acqua al giorno, assumendo liquidi in piccole quantità ad intervalli frequenti e regolari.