Come sfruttare le potenzialità dei termogenici

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Sappiamo che i termogenici sono una speciale famiglia di integratori formulata appositamente per favorire lo smaltimento dei tessuti grassi. Queste molecole dimagranti aiutano a sostenere la perdita adiposa incrementando il dispendio di calorie oppure sviluppando un effetto diretto lipolitico sui tessuti interessati.

La parola termogenesi cui questi prodotti fanno riferimento indica la produzione di calore ossia un processo metabolico che avviene nel tessuto muscolare o nel grasso bruno. Il grasso bruno viene così definito per la particolarità del colore più scuro data da una elevata concentrazione di ferro.

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La termogenesi indotta dalla dieta

Si distinguono diverse termogenesi ma quella che interessa in particolare i cultori del fitness e del culturismo è quella relativa alla digestione, detta termogenesi postprandiale. Nell’ottica della perdita di peso questa termogenesi viene stimolata sia dai nutrienti della dieta (come vedremo verso la fine dell’articolo) sia da supplementi naturali appositi che inducono il metabolismo a produrre più calore e bruciare le calorie durante la digestione e tutti i processi ad essa correlati.

L’efficacia di questi integratori risulta ovviamente amplificata qualora la dieta sia programmata per apportare un numero di calorie inferiore rispetto a quelle bruciate, una cosiddetta alimentazione ipocalorica che incentivi quindi la lipolisi. Il bilancio calorico negativo è una condizione imprescindibile ed è ottenuto dalla differenza tra le calorie ingerite e quelle ossidate.

Alla base di un sano dimagrimento c’è sicuramente un apporto di calorie inferiore a quelle consumate, senza eccedere però i tre o quattro chili al mese. Osservando queste semplici regole i prodotti risulteranno efficaci e il proprio stato di salute sarà garantito. Per quanto riguarda i prodotti termogenici nello specifico, iniziano a fare la differenza quando ci si avvicina al pareggio calorico, risultando ancora più incisivi quando il consumo di energia supera l’apporto delle calorie alimentari grazie anche a un’attività fisica mirata.

Come intervengono i brucia grassi termogenici

Possiamo distinguere due forme di brucia grassi, quelli che si occupano per il 75% della termogenesi indotta dalla dieta e che stimolano l’utilizzo di energia dedicata al trasporto, allo stoccaggio e all’utilizzo di tutti nutrienti che vengono assimilati. Dall’altra parte abbiamo le sostanze che invece sostengono il restante 25% dei processi e che ci rimandano a sostanze nervine come la caffeina che è uno degli ingredienti in assoluto più sfruttati in questo settore anche per il suo rapporto tra efficienza e prezzo.

Tutti i nutrienti che ingeriamo attraverso la dieta hanno a loro volta delle capacità termogeniche, parliamo di grassi, carboidrati e proteine: gli zuccheri in particolare sono caratterizzati da un 10% di energia che viene dissipata in calore, che scende al 3,5% per quanto riguarda i grassi. Le proteine invece sono caratterizzate per un 25% circa da energia che si trasforma in calore risultando quindi un nutriente estremamente importante per incentivare la termogenesi già da solo.

Cosa c’è dentro i termogenici? I due ingredienti più diffusi

All’interno dei termogenici troviamo ad esempio la caffeina in particolare nella sua forma anidra che incentiva la presenza di adrenalina, noradrenalina e dopamina: questi ormoni aumentano il metabolismo e il battito cardiaco preparando il corpo al meglio per l’attività fisica, massimizzando il dispendio di calorie e sostenendo quindi al meglio anche il processo dimagrante.

Oltre alla caffeina è interessante citare anche il ruolo della tirosina, un aminoacido che aiuta a scomporre le molecole di glicogeno con un effetto lipolitico sui trigliceridi e una capacità termogenica intrinseca grazie alla sua partecipazione alla sintesi della tiroxina (un ormone che a sua volta interviene aumentando il metabolismo di base e sostenendo una maggiore ossigenazione muscolare).