Come calcolare correttamente le calorie

- Scritto da in Domande Frequenti Integratori Notizie e Novità

Quando pensiamo all’apporto calorico dei vari macro nutrienti, siamo abituati a ragionare in maniera semplificata basandoci su un potenziale di 4 kcal per quanto riguarda ad esempio 1 g di proteine. Ogni singolo aminoacido tuttavia porta con sé un differente quantitativo energetico e il nostro approfondimento odierno è dedicato proprio a comprendere in maniera più realistica il potere energetico complessivo che andiamo ad introdurre attraverso le proteine assunte sia attraverso la normale alimentazione che i supplementi naturali.

La classica tabella che ci indica l’apporto calorico di 4 kcal per grammo per proteine e carboidrati e di 9 chilocalorie per grammo per quanto riguarda i grassi è stata descritta in seguito a una serie di esperimenti nei quali con un apposito strumento veniva valorizzato il calore generato dalla combustione dei tre macro nutrienti.

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Le proteine? Non sempre apportano 4 kcal per grammo

La cosa interessante è che l’energia che corrisponde ai vari nutrienti nelle varie misurazioni strumentali è di solito superiore rispetto ai classici valori, cui deve essere però sottratta l’energia che il nostro corpo non può utilizzare. Anche se alcuni esperti hanno cercato di screditare questa tabella, sulla base del fatto che essa non prendesse in effettiva considerazione l’energia realmente utilizzabile, in realtà questi numeri si riferiscono proprio al potenziale che il nostro organismo può sfruttare e non a quello che lo strumento rileva e che corrisponde solitamente un valore più alto.

Per quanto concerne le proteine, esse rappresentano il macro nutriente con il divario più elevato tra l’energia calcolata dagli strumenti e quella effettivamente metabolizzata dal nostro organismo che passa da 5,5 kcal per grammo alle 4 kcal per grammo che conosciamo. Questo valore risulta comunque arrotondato per difetto rispetto a quello medio di una proteina e lo stesso accade con gli altri nutrienti. Le proteine di origine vegetale ad esempio hanno valori leggermente superiori rispetto a quelle animali anche se lo scarto è marginale.

Termogenesi e apporto calorico delle proteine

Un altro valore che influenza l’effettivo impatto calorico dei nutrienti è la termogenesi indotta dalla dieta che corrisponde al dispendio energetico complessivo necessario per i processi di digestione, assorbimento, sfruttamento e deposito dei nutrienti. La termogenesi relativa alla dieta si attesta dal 20 al 30% per le proteine, dal 5 al 10 per carboidrati e dallo 0 al 3 per i grassi. A parità di calorie quindi un regime dietetico più ricco di proteine è in grado di avere un impatto maggiore sulla spesa energetica complessiva perché l’energia necessaria per il metabolismo delle stesse è molto superiore rispetto agli altri nutrienti.

Aminoacidi e differente apporto calorico

L’aspetto che probabilmente sorprenderà di più, in quanto meno noto è che ogni singolo aminoacido che compone la proteina detiene un valore calorico diverso rispetto all’intera proteina. Se le proteine infatti sono strutturate in un insieme di aminoacidi sia essenziali, sia non essenziali, le 4 kcal per ogni grammo rimangono un valore realistico. Alcuni aminoacidi tuttavia hanno un valore energetico inferiore rispetto a queste 4 kcal per grammo come la glicina e l’acido aspartico mentre gli aminoacidi come i ramificati, la lisina e il triptofano, hanno un potenziale calorico superiore. Questi ragionamenti risultano utili quando si assumono integratori di aminoacidi in grosse quantità per tracciare in maniera realistica l’esatta quota calorica introdotta.