Aminoacidi ramificati, un approfondimento scientifico

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Molto spesso sentiamo parlare gli aminoacidi ramificati nell’ambito dell’integrazione alimentare per sportivi. Nell’approfondimento odierno vogliamo riportare alcune nozioni scientifiche che contribuiscono a comprendere meglio l’ambito di utilizzo di questi prodotti così diffusi.

Gli aminoacidi formano le catene di proteine e quelli ramificati vengono così definiti per la loro particolare struttura chimica ramificata. Essi coincidono con leucina, valina, isoleucina: si tratta di aminoacidi ramificati essenziali che devono essere quindi introdotti dall’esterno attraverso la dieta oppure supplementi specifici.

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La differenza principale rispetto agli altri aminoacidi è che sono gli unici a non subire modifiche attraversando il fegato e raggiungendo in questo modo integri gli organi che si dedicano alla loro lavorazione, primo dei quali è il tessuto muscolare.

Aminoacidi ramificati: funzione anabolica e anticatabolica

I nostri muscoli sono capaci di usare direttamente i ramificati sia durante le fasi cataboliche durante l’attività fisica sia durante le fasi anaboliche di ricostruzione. Tanti esperimenti condotti sia in vitro che in vivo hanno dimostrato la duplice capacità dei ramificati sia in funzione anabolica che anticatabolica. Una loro carenza determina l’insorgenza dei processi di distruzione delle proteine muscolari. Tra i tre ramificati la leucina è quella che maggiormente incide sullo stimolo della sintesi proteica.

Gli aminoacidi ramificati vengono costantemente rinnovati: in seguito a un pasto proteico sono assorbiti con facilità nell’intestino e raggiungono l’organo epatico dove non vengono trasformati chimicamente come invece accade con gli altri aminoacidi. Il fegato in seguito li introduce nel flusso ematico attraverso il quale possono raggiungere i vari organi. Per quanto riguarda in particolare i muscoli, gli aminoacidi ramificati rappresentano il 20% delle proteine contrattili e possono essere sfruttati per la sintesi di proteine muscolari, in alternativa vengono ossidati a scopo energetico, destinati per produrre alanina oppure reintrodotti in circolo per essere utilizzati dal cervello.

Attività fisica e utilizzo degli aminoacidi ramificati

Chi pratica attività fisica ha bisogno di una quantità superiore di questi aminoacidi. Il loro catabolismo avviene nell’ambito dei mitocondri cellulari. Sia la valina che la isoleucina possono essere convertiti in glucosio mentre la leucina rappresenta un aminoacido chetogenico che può produrre corpi chetonici dal suo metabolismo. I ramificati che troviamo nel cibo ricco di proteine e soprattutto la leucina sono capaci di stimolare i processi di sintesi proteica muscolare.

Gli aminoacidi ramificati e quelli cosiddetti aromatici che corrispondono alla tirosina e al triptofano utilizzano la stessa molecola di trasporto per attraversare la barriera ematoencefalica: gli aminoacidi aromatici sono precursori delle catecolamine come la dopamina e della serotonina. Un aumento di queste ultime determina uno stato di allarme nel corpo mentre invece il triptofano che produce serotonina è il mediatore che favorisce il rilassamento.

Durante l’attività fisica ed in particolare quella più intensa, la variazione della serotonina a livello cerebrale viene influenzata dalla presenza di triptofano libero dovuto al fatto che ramificati vengono trattenuti a livello muscolare, generando uno stato di affaticamento che può in alcuni casi impedire il corretto proseguimento del proprio workout. per questo motivo gli esperti consigliano di non eccedere nell’assunzione di ramificati prima dell’inizio dell’attività fisica.

Gli aminoacidi ramificati contrastano la sensazione di fatica e somministrati prima dell’attività fisica migliorano il rendimento respiratorio. Una loro assunzione regolare in concomitanza ai vari allenamenti inibisce il calo di livelli di glutammina, migliora il bilancio dell’azoto, stimola la sintesi proteica, esplica un’attività anticatabolica e favorisce un miglior utilizzo dei grassi per la produzione energetica.