I benefici dell’acido lipoico, non solo antiossidante

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L’acido lipoico è noto soprattutto per le sue capacità antiossidanti tuttavia gli studi più moderni si concentrano sul suo impatto in merito all’aumento massa muscolare e alla riduzione del grasso corporeo. Senza voler sminuire l’aspetto antiossidante e considerando che questa categoria di integratori diventerà sempre più importante non solo nell’ottica di rallentare gli effetti dell’invecchiamento ma anche per sostenere un ottimale metabolismo, l’aspetto relativo alla composizione corporea desta un’elevatissima attenzione in tutto l’ambito del benessere e dello sport.

L’acido lipoico è un potente regolatore dei depositi di glucosio: generalmente ragioniamo in termini di processi anabolici e catabolici e per quanto riguarda questi ultimi il cortisolo è considerato il maggior responsabile: per questo motivo i suoi livelli sono quindi da tenere sotto controllo mentre allo stesso tempo si cercherà di incentivare la risoluzione dei microtraumi del post allenamento.

Acido lipoico contro i traumi cellulari del catabolismo

I traumi più significativi alle nostre cellule muscolari tuttavia non sono quelli relativi all’allenamento ma alla glicazione, una forma di catabolismo insidiosa perché causata proprio dal carburante ossia il glucosio che ci permette di vivere. Tale fenomeno si realizza quando porzioni di glucosio vanno a reagire chimicamente con le proteine dei tessuti danneggiandole: questi processi si realizzano in proporzione alla glicemia e quando le reazioni coinvolgono collagene e mielina abbiamo come risultato un invecchiamento precoce dei tessuti. Peraltro è proprio ciò che succede a chi soffre di diabete e che determina l’aumento del rischio di danni renali e aterosclerosi.

I danni ossidativi e quelli legati a tali processi che coinvolgono il glucosio sono correlati all’invecchiamento precoce ed inoltre alti livelli glicemici abbinati ad ampie variazioni degli stessi livelli aumentano i danni alle proteine del collagene e al resto dei tessuti.
Se invece riusciamo a mantenere più costante la glicemia ecco che abbiamo la chiave per risultare costantemente giovani rispetto all’età anagrafica: l’acido lipoico previene proprio il fenomeno della glicazione riuscendo anche a intervenire positivamente come agente di prevenzione per il diabete, consentendo di risparmiare proteine e lavorando allo stesso tempo come antiossidante, senza dimenticare la sua capacità ipoglicemica. Inoltre la scienza più recente ha dimostrato che l’acido lipoico influenza positivamente il metabolismo, aumenta l’energia e la capacità dell’organismo di recuperare, attivandosi come potente anticatabolico.

Glicazione e sport: ecco perchè bisogna scongiurarla

Per quanto riguarda il mondo sportivo il fenomeno della glicazione è particolarmente dannoso perché indebolisce i tessuti connettivi e predispone più facilmente agli infortuni, andando a ridurre per mancato stimolo i processi di riparazione e di rilascio dell’ormone GH e del fattore di crescita.

Negli ultimi anni i culturisti si sono interessati in misura sempre maggiore alla regolazione del glucosio nel flusso ematico utilizzando ad esempio prodotti che contengono cromo picolinato e altre miscele ipoglicemizzanti da assumere per bocca, considerando che il glucosio è un fattore fondamentale sia per quanto riguarda la crescita dei muscoli che per lo stimolo all’abbattimento del grasso.

Per semplificare il messaggio finale può essere riassunto come segue: per chi è interessato ad aumentare i muscoli c’è la possibilità di sfruttare carboidrati e creatina insieme all’acido lipoico senza accumulare grasso mentre per bruciare più grasso e risparmiare muscolo è bene optare per l’acido lipoico insieme al piruvato.