Resistenza insulinica e modulazione del peso

- Scritto da in Domande Frequenti Integratori Salute

La resistenza insulinica è un fenomeno strettamente correlato alla patologia diabetica e occorre quando l’organismo e i muscoli in particolare iniziano a non rispondere correttamente all’insulina. Questo genera livelli superiori di insulina e di glucosio nel sangue il cui concentrazioni vanno ad aumentare gradualmente e nella maggior parte dei casi senza nemmeno presentare sintomi riconoscibili.

La resistenza all’insulina in associazione ad uno stato di iperglicemia ed altre modificazioni al metabolismo, aumentano il rischio di ictus, infarto, malattie tumorali, Alzheimer e più in generale incentiva tutti i fattori di invecchiamento. Inoltre questa condizione rende più difficile modificare la composizione corporea e perdere chili, senza considerare che la massa muscolare va a danneggiarsi in quanto la sintesi proteica non avviene più in maniera ottimale per via della scarsa sensibilità all’insulina delle cellule muscolari.

Una delle condizioni di sviluppo della resistenza insulinica è proprio la riduzione dei passaggi di glucosio tra l’interno e l’esterno delle cellule. Specifici recettori dovrebbero catturare il glucosio presente nel sangue e trasportarlo all’interno delle membrane ma senza un adeguato meccanismo trasportatore il glucosio resta in circolo generando danni attraverso il fenomeno della glicazione, una condizione che tra l’altro genera agenti ossidanti.

La resistenza insulinica, se riconosciuta e trattata per tempo, è una condizione fortunatamente irreversibile e la sua progressione può essere ridotta di oltre 60% nel giro di tre anni intervenendo semplicemente sullo stile di vita – osservando in alcuni casi addirittura la completa remissione.

Come migliorare la resistenza insulinica

Queste buone abitudini riguardano in primo luogo l’alimentazione ma anche l’attività fisica così come l’utilizzo di specifici supplementi naturali che possono essere di grande aiuto. Tra questi ricordiamo in primo luogo l’acido lipoico che lavora come antiossidante lipofilo e idrofilo neutralizzando i radicali liberi che ostacolano l’attività dei recettori dell’insulina cellulari e stimola inoltre le molecole trasportatrici che trasferiscono il glucosio dal sangue fin dentro le cellule.

Grazie a questi integratori quindi la glicemia si riduce così come il deterioramento organico. Con l’azione dell’acido lipoico inoltre si incrementa l’accumulo di glucosio e la capacità di trasformarlo in energia di oltre il 40% creando un potenziale di accumulo di ATP ancora più elevato – tutto a vantaggio della performance. L’acido lipoico quindi convertirà l’eccesso di carboidrati in energia prevenendo la loro conversione in lipidi e quindi in tessuto adiposo.

Cannella e cromo per il controllo dei livelli glicemici

Un altro integratore interessante è la cannella, capace di abbassare la glicemia e contenere la sindrome metabolica intervenendo sull’aumento delle molecole trasportatrici e migliorando la sensibilità all’insulina. La cannella inoltre aumenta il senso di sazietà aiutando ad introdurre meno cibo – risultando un importante aiuto durante le diete dimagranti e di definizione.

Anche il cromo è una molecola interessante che migliora la sensibilità insulinica e i livelli glicemici. Si è osservato che gli individui affetti da diabete e malattie cardiovascolari sono generalmente carenti per quanto riguarda questa sostanza rispetto agli individui sani. Si è inoltre osservato che i diabetici che assumono cromo sotto forma di integratore manifestano un calo della glicemia a digiuno in maniera immediata ed inoltre i livelli di insulina e di glicemia vanno a migliorare anche sul lungo termine. È interessante osservare che se il cromo aiuta ad abbassare la glicemia non si realizza comunque il rischio opposto di uno stato ipo-glicemico perché questa sostanza lavora non solo favorendo il movimento di glucosio dall’esterno all’interno delle cellule ma anche in direzione opposta.