
Quante persone al mondo – senza distinzione di sesso – soffrono di disturbi del comportamento alimentare? Migliaia. Adulti, adolescenti, ma anche bambini (perché la soglia si abbassa sempre più, toccando perfino la fascia 8-12 anni). Anoressia e bulimia, le patologie più note. Non tutti infatti sanno dell’esistenza di un altro disturbo, la bigoressia (dall’aggettivo inglese “big”, “grosso”), denominata anche anoressia inversa, “il male dei giganti d’argilla” per così dire. Chi ne soffre (soprattutto persone di sesso maschile) prova una smania ossessiva-compulsiva di costruire un corpo iper muscoloso, ed è terrorizzato dall’idea di dimagrire e perdere tonicità. Gli uomini sono dunque considerati una nuova emergenza in fatto di disturbi del comportamento alimentare. Non parliamo naturalmente di tutti coloro che vanno in palestra con costanza e hanno l’obiettivo di raggiungere in fretta una forma fisica smagliante e invidiabile, ma di quelli che sono “letteralmente” ossessionati dal loro aspetto esteriore, e che si sottopongo a estenuanti allenamenti e regimi dietetici molto rigidi, arrivando addirittura a isolarsi socialmente.






