
L’obesità, com’è noto ormai da tempo, è un problema a dir poco diffuso, soprattutto in America, e cresce di anno in anno, vuoi per il peggioramento dello stile di vita dei molti, troppo sedentario e poco salutare, vuoi per la scarsa qualità del cibo che si ingerisce quotidianamente. Su sei miliardi di persone che vivono nel nostro pianeta, un terzo è obeso, o comunque in sovrappeso. Un problema questo che coinvolge tutti i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo. Compresa, ovviamente, l’Italia, dove anche la questione dell’obesità infantile sta raggiungendo livelli più che mai preoccupanti. A quanto pare, i messaggi lanciati dagli esperti (in tv e sulle riviste specializzate e non), volti a sensibilizzare la popolazione riguardo il problema dell’obesità, non hanno sortito gli effetti sperati: consigli alimentari, spot pubblicitari, esempi di star, atleti e modelli dal fisico tonico e invidiabile sono volati via come il vento. Non hanno dato troppi frutti le griffate diete Dukan, Atkins e Cohen. Né la campagna OMS sui 1000 passi al giorno. Nemmeno i numerosi studi scientifici che dimostrano come qualità e aspettativa di vita siano fortemente compromessi da sovrappeso e obesità. E allora, ecco che ci provano i cosiddetti “piani alti”…

