Mucuna pruriens e crescita muscolare

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La mucuna o mucuna pruriens è una leguminosa che appartiene in quanto tale alla stessa famiglia dei ceci, dei lupini, dei fagioli. Una caratteristica che accomuna tutte le specie che rientrano in questa famiglia di vegetali riguarda il frutto detto anche legume: un baccello contenitore dei semi che rappresentano la parte più utilizzata.

Per quanto riguarda la mucuna in particolare, il frutto in maturazione si caratterizza per una buccia ricca di peli, una lunghezza di 10 cm e una larghezza di 2 cm, pronto a contenere sette semi lucidi e piatti di colore nero. Tale vegetale cresce spontaneamente nelle aree tropicali dell’Africa e dell’Asia meridionale, e soprattutto in India e nei pressi dell’Himalaya. Per il suo utilizzo in ambito medicinale e le esigenze dell’industria, la mucuna viene comunque oggi coltivata in maniera estensiva con finalità commerciali.

Tutte le proprietà della mucuna

È stata la medicina ayurvedica la prima disciplina ad utilizzare la mucuna. Oggi sappiamo che questa pianta contiene un aminoacido precursore della dopamina, un ormone che funziona anche come neurotrasmettitore ed è molto importante per il nostro sistema cerebrale essendo responsabile del senso del piacere e del benessere.

Tale molecole inoltre attiva l’ipofisi stimolando la sintesi dell’ormone della crescita che mantiene giovane il nostro corpo.

Diverse ricerche scientifiche hanno constatato che la somministrazione di questo principio attivo risulta estremamente efficace per contenere i danni del morbo di Parkinson legato proprio ad una carenza di dopamina che determina la perdita di controllo dei propri movimenti. Analogamente al Tribulus Terrestris, la mucuna è utilizzata per stimolare l’ormone della crescita e il testosterone coinvolti non solo nella salute fisica e mentale del nostro corpo ma anche nella sfera sessuale.

In tradizione infatti questa pianta è stata utilizzato anche per le sue capacità afrodisiache e per trattare i disturbi di erezione. La mucuna risulta efficace per l’uomo aumentando altresì l’efficienza degli spermatozoi ma anche nella donna dove favorisce i processi di ovulazione. In entrambi i sessi la mucuna migliora la vivacità, la capacità di coordinarsi e previene l’apatia, occupandosi al meglio dell’efficienza cerebrale.

Mucuna e integrazione sportiva

Per quanto riguarda l’aspetto ergogenico, la mucuna è stata impiegata sempre più spesso anche nell’ambito del culturismo per la sua capacità di aumentare la produzione di ormone GH e la massa magra dei body-builder. La mucuna quindi è un prodotto efficace sia per ottenere un corpo più reattivo sotto il punto di vista salutistico e del benessere, sia per prevenire l’invecchiamento grazie ad un ottimale assetto ormonale.

Per quanto riguarda le evidenze scientifiche uno studio datato 2011 ha testato gli effetti dell’estratto di questa pianta su livelli dell’ormone GH: 15 uomini in buona salute e allenati hanno assunto l’estratto di mucuna e hanno visto analizzare il proprio sangue ogni 20 minuti dall’ingestione. Le indagini hanno evidenziato un aumento dei livelli di GH già dopo un’ora dall’assunzione del prodotto con valori variabili a seconda dell’individuo.

Altri studi hanno confermato l’efficacia del vegetale nel trattamento dell’infertilità e delle disfunzioni erettili maschili; in più indagini la mucuna ha dimostrato di aumentare la motilità e la densità dello sperma, anche in sinergia con altre piante medicinali afrodisiache, senza registrare effetti collaterali

Per quanto riguarda il dosaggio, 5 g di polvere essiccata sono il quantitativo ideale nel trattamento della malattia di Parkinson e della fertilità. Per quanto riguarda il formato in capsule ne bastano una o due al giorno da 200 o 400 mg per contribuire alla crescita muscolare. L’integratore di mucuna va assunto preferibilmente mezz’ora prima di coricarsi ma qualora si risultasse sensibili al prodotto ed esso alterasse la qualità del proprio sonno è possibile aggiungere alla somministrazione della mucuna anche 500 mg di triptofano, utile sia per lo stimolo dell’ormone della crescita sia per mitigare l’effetto stimolante della dopamina.