Frequenza dei pasti, ecco come incide sulla forma fisica

- Scritto da in Alimentazione Dimagrimento

È interessante notare come il numero di pasti sia una variabile importante per determinare la buona riuscita di una dieta e quindi dell’obiettivo finale di perdere peso a scapito dei grassi. Come ogni nutrizionista e ogni personal trainer sa bene, il consumo di cibo implica un consumo energetico legato alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti .
Mangiare quindi consente al corpo di spendere calorie equindi aumentare la frequenza del consumo di cibo ogni giorno genera il risvolto positivo di aumentare il metabolismo basale e favorire il dimagrimento.

Questo si realizza per due ordini di motivi, in primo luogo perché il corpo è costretto a spendere più energie per via dell’attivazione più frequente della digestione e dei vari meccanismi di assorbimento durante il giorno, e in secondo luogo perché il fatto di nutrirsi spesso viene interpretato come un segnale di abbondanza energetica.

Le nostre migliori offerte NutritionCenter.it

FIT Tiroxy 1000 90cpsStudio 54 Gel Donna 200mlGuggul Force 200cps

Ciò aumenterà la spesa energetica perché non c’è ragione di stoccare energie e quindi grassi per un consumo futuro, depositi che invece si accumulano durante i periodi di fame cioè quando ci priviamo del cibo nelle fasi di digiuno o nelle diete troppo scarse o caratterizzate da pasti troppo poco frequenti.

Assumere cibo è importante anche dal punto di vista ormonale: in particolare una aumentata frequenza nei pasti incrementa la secrezione degli ormoni della tiroide che influenzano il metabolismo basale. Viceversa quando questi ormoni diminuiscono, la tendenza dell’organismo è quella di accumulare grasso.

Se ci nutriamo solo due o tre volte al giorno (che non a caso corrisponde all’abitudine di molti obesi o soggetti in sovrappeso…) il corpo avverte spesso il senso di fame e quindi interpreta il segnale come di allarme, abbassando il metabolismo e aumentando l’accumulo di grassi per far fronte alla precaria disponibilità di cibo.

Se quindi aumentiamo il consumo giornaliero di cibo distribuito in più pasti abbiamo un’arma vincente per manipolare la secrezione degli ormoni della tiroide e favorire il dimagrimento stesso. Anche l’orario del giorno può essere importante per amplificare ulteriormente gli effetti benefici ed è bene consultarsi con il proprio specialista per valutare la migliore strategia a livello individuale, stabilendo il quantitativo calorico e la distanza temporale dei vari pasti, da programmare anche in funzione della attività fisica. Alcuni allenamenti ad esempio possono essere svolti preferibilmente a stomaco vuoto, in particolare al mattino per alcuni soggetti, per approfittare di una migliore attività brucia grassi spontanea dell’organismo. Ma lo ribadiamo, si tratta di strategia da stabilire con il proprio allenatore o specialista di fiducia perché ogni soggetto ha i propri ritmi metabolici. Ad esempio altri individui hanno necessità di effettuare la prima colazione prima di svolgere qualsiasi attività fisica poiché sono più a rischio di svenimenti e cali di pressione improvvisi ( Dipende sempre dai ritmi ormonali e dalla concentrazione di glicogeno disponibile).

Gli spuntini a tale proposito sono una chiave fondamentale per contrastare la fame ed evitare di arrivare con troppo appetito al pasto principale che seguirà, aiutandoci a tenere il metabolismo attivo e a non eccedere nel consumo di alimenti e bevande di qualità