Aminoacidi: non solo massa!

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il ruolo degli aminoacidi

Gli aminoacidi costituiscono le proteine che rappresentano la principale struttura del nostro corpo in particolare dei muscoli e dello scheletro. Essi devono il loro nome alla presenza di una base amminica e di un acido e in natura ne vengono riconosciuti 20. Il nostro codice genetico può codificare solo le proteine che sono formate dalla ripetizione degli amminoacidi naturali.

Non è necessario che tutti questi aminoacidi siano introdotti con la dieta: sappiamo ad esempio che la glutammina è l’aminoacido più presente nella muscolatura e che il nostro corpo la sintetizza autonomamente. Per questo la glutammina viene definita come altri un aminoacido non essenziale.

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Gli aminoacidi essenziali sono invece quelli che il nostro corpo non produce da solo e che dobbiamo quindi introdurre con l’alimentazione: in assenza di un solo amminoacido non è possibile formare determinate proteine ma la funzione degli aminoacidi non si esaurisce in questo.

Essi infatti possono essere utilizzati come carburante, possono essere destinati alla trasformazione in glucosio come ad esempio la alanina oppure in corpi chetonici come la leucina e la lisina o destinati a entrambe le trasformazioni come la tirosina, e ancora,  alcuni aminoacidi o loro derivati fungono da neurotrasmettitori.

Ramificati e glutammina

Possiamo distinguere due gruppi di aminoacidi: partiamo da quelli che favoriscono la perdita di peso a scapito del tessuto adiposo e che aiutamno quindi a risparmiare la muscolatura. In questo gruppo rientrano gli aminoacidi ramificati che sono tra l’altro aminoacidi essenziali – che cioè dobbiamo introdurre con la dieta.  

Oltre agli aminoacidi ramificati in questo gruppo viene incluso anche un aminoacido non essenziale, la glutammina che è presente nella muscolatura e nel liquido spinale. Essa può superare la barriera cerebrale, entrare nel sistema nervoso ed essere convertita in acido glutammico che favorisce la lucidità mentale e la reattività perché aiuta il corpo a disintossicarsi dall’ammonio, una tossina prodotta a seguito del catabolismo delle proteine. Una carenza di glutammina nel nostro cervello determina stanchezza precoce, osservabile ad esempio durante una sessione di allenamento. La glutammina aiuta a disintossicare anche la muscolatura nei confronti delle tossine che sono prodotte durante l’attività fisica ed inoltre aiuta a rendere più stabili i livelli di insulina e di glicemia, tenendo sotto controllo il senso di appetito.

Se i muscoli non trovano glutammina dopo uno stress muscolare, essi se la ricavano distruggendo le proteine in cui è presente e quindi sarebbe opportuno utilizzare un supplemento di glutammina sia durante che dopo gli sforzi specialmente nelle sessioni più lunghe ed intense. In questo modo la glutammina aiuterebbe anche a idratare le cellule e attivare di conseguenza gli enzimi che stimolano la sintesi proteica. Per quanto riguarda l’effetto lipolitico, il dosaggio di questa molecola si aggira intorno ai 2 o 3 grammi al giorno mentre per ottenere un effetto anticatabolico il dosaggio di circa 1-2 grammi andrebbe ripetuto per tre volte al giorno.

Arginina e GH: effetti lipolitici e anabolici

Nel secondo gruppo di aminoacidi  rientrano quelli che aiutano a bruciare i grassi secondo processi differenti. Tra questi si annovera sicuramente l’arginina che aiuta, come è stato osservato in diversi esperimenti scientifici, ad aumentare la concentrazione di ormone della crescita che a sua volta sviluppa un effetto bruciagrassi naturale.

Il dosaggio consigliato è di 3 grammi a stomaco vuoto prima di andare a dormire e 3 grammi un’ora prima di cominciare l’allenamento. L’arginina va assunta senza interruzioni per cicli di almeno due mesi periodo, durante il quale possiamo iniziare a osservare i suoi effetti sia lipolitici sia anabolici.