Proteine peptidiche: ecco perché sono le migliori

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whey e anabolismo muscolare

In questo approfondimento ci dedichiamo ad una particolare categoria di proteine, quelle cosiddette del siero di latte (whey protein), che risultano in assoluto uno degli integratori più venduti sia nell’ambito del fitness e del culturismo. Le proteine del siero di latte tuttavia non sono tutte uguali: seppure parliamo di prodotti molto efficaci, possiamo dire che più contengono frazioni peptidiche e meglio svolgono la loro funzione.

I peptidi sono frazioni più semplici di sostanza proteica costituiti da aminoacidi a catena corta ed in quanto tali possono essere assorbiti dal nostro corpo in maniera più rapida rispetto le molecole di proteine più complesse. Vediamo ora la differenza tra le varie famiglie di proteine del siero per quanto riguarda il processo di lavorazione cui sono sottoposte e le proprietà finali, in maniera da orientare al meglio il proprio acquisto.

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Proteine peptidiche e proteine del siero

Le proteine peptidiche hanno delle interessanti proprietà che le distinguono dalle altre proteine derivate dal siero di latte: in particolare una ricerca scientifica del 2009 cercava di stabilire se un’integrazione di questi prodotti potesse avere riscontro su una maggiore produzione di ossido nitrico migliorando quindi la dilatazione dei vasi sanguigni. Gli individui che in questo specifico studio avevano ingerito una soluzione di proteine peptidiche avevano effettivamente riscontrato un incremento della dilatazione dei vasi da mezz’ora fino a un’ora e mezza a seguito dell’ingestione. Questa indagine scientifica ha quindi dimostrato per la prima volta la grande capacità vasodilatante delle proteine del siero peptidiche.

Micro filtrate o scambio ionico? Impara a scegliere le proteine del siero

Le proteine del siero che in assoluto contengono più peptidi sono quelle filtrate, che vengono cioè ottenute attraverso procedure meccaniche: in particolare il siero viene costretto ad attraversare filtri sempre più piccoli e questa procedura non altera né il pH nè la temperatura del prodotto finale, garantendo molecole ancora più efficaci. Questi supplementi alimentari che si caratterizzano per un apporto di sostanza proteica pari a circa l’87% del contenuto, risultano quindi più costosi rispetto le proteine lavorate a scambio ionico (la cui percentuale proteica è di solito intorno al 90%).

Un altro tipo di lavorazione che caratterizza le proteine del siero è quella a ultrafiltrazione che non denatura le proteine e riesce a conservare la più elevata concentrazione di peptidi. In questo modo si accede ad ulteriori vantaggi: in primo luogo otteniamo un migliore profilo aminoacidico e secondariamente vengono mantenute anche le molecole che sostengono il sistema immunitario come le immunoglobuline e le lattoferrine. Questo tipo di proteina viene assorbita più velocemente anche se quelle ad assorbimento più rapido in assoluto rimangono le più costose proteine idrolizzate.

Un altro vantaggio delle proteine micro e ultra filtrate è il loro bassissimo contenuto di lattosio e di grassi inferiore all’1% che le rende adatte anche agli intolleranti ( ma ovviamente non ai vegani ).

Le proteine sono costituite da oltre 100 aminoacidi per definizione ma quando il numero degli stessi è inferiore a 100 veniamo a parlare di peptidi; le proteine del siero sottoposte ad idrolisi sono quelle più ricche di peptidi tanto da venire definite esse stesse peptidi del siero di latte. Questo genere di supplemento naturale risulta tanto più amaro al gusto quanto maggiore è la presenza di proteine idrolizzate: questo è sinonimo quindi di maggiore qualità e la percentuale può variare dal 20 al 50% rispetto al totale del prodotto. Il trattamento di idrolisi garantisce a livello digestivo una maggiore tolleranza e risultano le meno allergeniche tra tutte le proteine che provengono dal siero di latte.