Metabolismo più efficiente per bruciare più grassi

- Scritto da in Alimentazione Dimagrimento
Aumento massa e dimagrimento insieme

Gli ormoni, la costituzione, la genetica sono alcuni dei fattori che determinano le differenze tra i vari individui: notiamo ad esempio come alcuni soggetti si trovino meglio ad assumere più carboidrati, altri invece preferiscano diete meno ricche di questo nutriente, ma è altrettanto vero che per quanto riguarda il metabolismo c’è un’alimentazione più idonea al dimagrimento. Si tratta di un’alimentazione che riesce ad ottimizzare lo sfruttamento dei grassi per la produzione energetica, considerando come questi rappresentino il massimo potenziale che il nostro organismo conserva e stocca proprio per tali esigenze.

Metabolismo più efficiente: cambiare gradualmente la propria alimentazione

Modificando quindi la dieta per controllare meglio la glicemia e la risposta all’insulina siamo potenzialmente (e concretamente) in grado di favorire un maggiore smaltimento dei grassi. Questo è possibile proprio attraverso livelli inferiori di insulina, un ormone che nel momento in cui viene stimolato impedisce tali processi lipolitici. Se l’insulina rimane elevata infatti è praticamente impossibile utilizzare i grassi già accumulati per produrre energia e quindi saremo meno predisposti a consumarli durante la giornata – aumentando invece lo sfruttamento del glicogeno stoccato nei muscoli.

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Il cambiamento della dieta deve avvenire in maniera graduale e essere caratterizzato da più fasi della durata di una o due settimane ognuna, ne descriviamo quattro a scopo indicativo:

  1. il primo periodo può prevedere un piatto composto per metà da cereali integrali, per un quarto da frutta verdura e per un altro quarto da proteine e grassi;
  2. nel secondo periodo si passa a suddividere il piatto come segue, con un terzo di cereali integrali, un terzo di grassi e proteine e l’ultimo terzo costituito da frutta e verdura.
  3. Nella terza fase l’alimentazione deve essere composta per metà da frutta verdura, per un decimo da cereali integrali e il resto proveniente da proteine e grassi.
  4. L’ultima fase si eliminano i cereali ed il piatto è caratterizzato per metà da proteine magre, grassi buoni, frutta secca mentre la seconda metà è rappresentata da frutta fresca e verdura. I legumi si possono mangiare in piccole quantità.

Proteine e carboidrati, come bilanciarli per un metabolismo dei grassi più efficiente

Il rapporto tra le proteine e i carboidrati dovrebbe essere di uno a uno oppure di uno a due. Non stiamo parlando comunque di una dieta a basso contenuto di carboidrati ma di una alimentazione bilanciata in cui non bisogna consumare fette biscottate, pasta, pane e cereali in fiocchi.

  • La colazione ad esempio potrebbe essere preparata con uova/omelette, spinaci, feta, fagioli neri oppure yogurt greco con frutta secca e frutti di bosco.
  • Pranzo e cena possono essere caratterizzati da grandi insalate con pollo o salmone più frutta. A cena, per migliorare la qualità del sonno – dato che i carboidrati aumentano la serotonina che è il precursore della melatonina – e per favorire un recupero migliore è possibile consumare un po’ di grano saraceno con legumi oppure quinoa.
  • Gli spuntini possono essere effettuati con hummus, frutta secca, verdure crude, oppure centrifugati di frutta verdura arricchiti da proteine in polvere, olio di lino e di cocco aggiungendo una porzione di frutta secca.

Se l’obiettivo è comunque perdere parecchio peso gli spuntini non risultano necessari perché l’organismo si adatta ad utilizzare il grasso a scopo energetico e non genera una situazione ipoglicemica con l’esigenza di nutrirsi a poche ore dall’ultimo appuntamento a tavola.