Testosterone: l’importanza di un buon profilo ormonale dai 40 anni in poi

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Il principale ormone maschile, presente in piccole quantità anche negli individui femminili è il testosterone, sintetizzato nei testicoli a partire dal colesterolo. Gli effetti di questa sostanza si manifestano nella determinazione delle caratteristiche sessuali primarie e secondarie generando anche ulteriori effetti.

Per quanto riguarda il testosterone il suo campo di azione si estende a tutto il corpo. In primo luogo grazie alla sua attività anabolica esso aumenta la percentuale di aminoacidi incorporati nelle proteine soprattutto quelle del muscolo e dello scheletro. Per quanto riguarda il metabolismo dei grassi regola i livelli di colesterolo, favorisce il loro utilizzo a scopo energetico e in caso di eccessi calorici induce il deposito verso la parte superiore del corpo. Per quanto riguarda il metabolismo dei glucidi invece favorisce la presenza di glicogeno muscolare e migliora la sensibilità all’insulina. Il testosterone inoltre sostieme la permanenza del sodio e del calcio, l’attività immunitaria e la struttura delle cellule cerebrali.

Andropausa maschile e calo di testosterone

Se nell’organismo femminile il calo ormonale avviene intorno ai cinquant’anni in concomitanza alla menopausa per quanto riguarda l’uomo l’invecchiamento e il calo del testosterone iniziano a partire dai quarant’anni con un ritmo variabile a seconda dell’individuo: tale situazione viene definita andropausa in analogia alla condizione femminile. Circa la metà degli uomini sani tra i 50 e i settant’anni all’anagrafe presentano concentrazioni di testosterone al di sotto dei livelli minimi rispetto ai maschi tra i 20 e i quarant’anni di età.

Ecco quindi i sintomi della andropausa che si riconoscono in primo luogo da un generale calo di energie e da un maggiore senso di affaticamento. Per quanto riguarda l’umore è più facile riscontrare sintomi depressivi, ansia e nervosismo, difficoltà a concentrarsi e tendenza a perdere la memoria, e ovviamente dal punto di vista sessuale il calo della libido e dello stimolo.

L’andropausa si riconosce per una difficoltà a mantenere l’erezione, una superiore tendenza all’aumento del grasso addominale, a sperimentare un sonno più disturbato e a una peggiore sensibilità all’insulina. I livelli di estrogeni aumentano rispetto a quelli del testosterone e si tende a perdere tono muscolare e forza con il passare del tempo. Diminuisce inoltre la capacità di gestire lo stress, la fiducia in sè stessi e per quanto riguarda la salute un calo della capacità fisica, della densità delle ossa, un aumento del colesterolo, mal di schiena, dolori articolari, irritabilità e una superiore tendenza ad ammalarsi di patologie cardiovascolari.

Quasi tutti questi sintomi si presentano nella maggior parte degli ultracinquantenni e la terapia che bilancia gli ormoni sfruttando il testosterone sintetico può invertire queste condizioni. Tuttavia in ambito clinico gli ormoni vengono sfruttati prevalentemente per trattare le disfunzioni sessuali che in questo caso rappresentano solo uno degli aspetti nell’ottica di contrastare l’invecchiamento precoce e le malattie degenerative.

Perchè è importante mantenere o ripristinare buoni livelli di testosterone

Riuscire ad aumentare il testosterone, attraverso integratori specifici, attività fisica e dieta, consente di diminuire l’accumulo delle placche nelle arterie, migliorare la pressione del sangue, diminuire la frazione di colesterolo cattivo e aumentare quella buona, ridurre le infiammazioni vascolari, migliorare il flusso ematico e la presenza di ossido nitrico (che favorisce il nutrimento e l’ossigenazione delle cellule), una migliore produzione di neurotrasmettitori che vanno a migliorare la memoria e le capacità cognitive, una superiore densità ossea e un aumento dell’interesse sessuale, un aumento della forza e della massa muscolare, uno stimolo metabolico, un effetto antidepressivo e diminuzione del grasso.