
Le proteine potrebbero essere definite come gli integratori più amati in vista dell’estate e delle ferie, perché ormai tutti sanno della loro importanza circa la costruzione della massa muscolare e la definizione del fisico.

Le proteine potrebbero essere definite come gli integratori più amati in vista dell’estate e delle ferie, perché ormai tutti sanno della loro importanza circa la costruzione della massa muscolare e la definizione del fisico.

Il benessere articolare è fondamentale non solo per chi pratica sport ma anche per chi conduce una vita tendenzialmente sedentaria in quanto ci mette al riparo da infortuni e periodi di inattività forzata. Senza dubbio il culturismo è considerato uno di quegli sport meno pericolosi per quanto riguarda il rischio di danni fisici rispetto a discipline come per esempio il calcio oppure il rugby in cui è previsto un contatto fisico con gli avversari. Tuttavia quest’affermazione è realistica solo se i movimenti in palestra vengono eseguiti con le tecniche corrette perché per via dell’utilizzo di carichi particolarmente importanti, il body-building può mettere a serio pericolo dal punto di vista meccanico le articolazioni e i tendini.

Nell’ultimo decennio la nutrizione sportiva si è ampiamente dedicata anche alla fase che precede l’allenamento: i cosiddetti supplementi pre-workout sono proprio gli integratori ideali da assumere prima dell’attività fisica in maniera da favorire una migliore performance atletica sia per gli sport resistenza sia per i frequentatori delle palestre.

Negli ultimi anni, la tendenza nel mondo dell’integrazione alimentare è quella di fare particolarmente attenzione ai prodotti dedicati alla fase che precede l’allenamento. I cosiddetti pre-workout sono gli integratori da assumere prima di iniziare l’attività fisica in maniera da favorire la prestazione atletica sia se si pratica uno sport di resistenza sia se si va in palestra regolarmente.

Le statistiche ci raccontano che gli infortuni sportivi sono molto più frequenti di quel che si pensi: una squadra di calcio subisce una media di 50 infortuni a stagione. Si tratta di rischi inevitabili e intrinsechi qualsiasi sia l’attività fisica di riferimento con conseguenze negative per gli atleti sia dal punto di vista fisico che psicologico. Un infortunio infatti richiede di interrompere totalmente o rallentare l’intensità e la frequenza dei propri allenamenti, fino ad arrivare alla completa immobilità della parte del corpo coinvolta.

Appendere le scarpette al chiodo, sì, ma non per andare in “pensione”. Nella vita dell’ex portiere della nazionale tedesca, Tim Wiese, non ci sarà più il calcio al primo posto. Da qualche tempo, dopo dieci anni di carriera nella Bundesliga (tra FortunaColonia, Kaiserlauten, Werder Brema e Hoffenheim), l’ormai ex estremo difensore tedesco, classe 1981, ha deciso di sostituire guanti e pallone con pesi e bilancieri, e di dedicarsi in tutto e per tutto a una nuova disciplina: il bodybuilding. Tra Tim Wiese e il culturismo è sbocciato un amore folle… e i risultati – foto alla mano – sono sotto gli occhi di tutti gli internauti.

Dal campo di gioco alla vita quotidiana. A quanto pare, il passo è breve. Stando a quanto studiato da Heather McCauley, della University of Pittsburgh School of Medicine, gli atteggiamenti “mascolini” – e molto spesso troppo aggressivi – che alcuni giovani atleti mostrano nello sport (e che alcuni sport come calcio, football o basket incoraggiano) potrebbero ripercuotersi anche a casa, fuori dal terreno di gioco. Spintoni, mani lunghe, falli scorretti, parolacce e violenze di ogni genere hanno il rischio di sconfinare al di là dello sport, principalmente a danno delle donne. Un’indagine pubblicata sul «Journal of Adolescent Health» ha infatti evidenziato una potenziale associazione tra i giovani che praticano determinati tipi di sport e la tendenza da parte loro ad assumere atteggiamenti aggressivi nei confronti delle fidanzate. Circondati ogni giorno da notizie raccapriccianti che riguardano “le violenze sulle donne” – che si verificano anche tra le coppie giovani, poco più che maggiorenni – non possiamo certo non tenere conto di questo tipo di ricerche.