
Siamo in aprile. Il clima, a sprazzi, è quello primaverile. Sole quanto basta per farci pensare all’estate alle porte. E ansia – più del quanto basta – per farci pensare alla prova costume. Proprio in questo periodo impazzano le diete più svariate e si tenta di mantenere sotto controllo il proprio peso corporeo. Abbiamo parlato in precedenza della “dieta del cavernicolo” (un periodo di abbuffate seguito da uno di digiuno). E se questa vi era sembrata bizzarra, non so se avete mai saputo dell’esistenza di quella “della puzza” (DimaSniff). Nessuno scherzo. Questa è una “dieta” che consiste nell’utilizzo di uno spray nasale all’odor di escremento “da consumare prima dei pasti”. Un metodo che certo ci farà passare la voglia di cibarci, o comunque calerà lo stimolo del nostro appetito. Leggere di queste cose – di questi “farmaci” alternativi – porta a una sola riflessione: la mente umana è talmente masochista da architettare idee diaboliche pur di rispecchiare i canoni imposti dalla società (bello-magro-desiderabile e via discorrendo). Perché, diciamolo, se fosse solo per una questione di salute, nessuno metterebbe in dubbio tutte queste dure prove o nuove tendenze alimentari. Il problema è che questo peso-forma è difficile da raggiungere. Come la famosa bistecca che i cani in addestramento tentano invano di acchiappare, che si sposta, ogni metro, sempre più lontano. E noi esseri umani non ci arrendiamo. Spendiamo soldi in farmaci, creme, massaggi, dietologi. Ancora non abbiamo inventato un marchingegno che ci fulmina con scosse elettriche ogni qual volta apriamo il frigorifero o la dispensa porta-cibo, ma poco ci manca.






