L’alimentazione per chi ama sciare

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Lo sci da discesa è una delle discipline più amate durante la stagione invernale. Ci sono sciatori agonisti e amatoriali e nonostante l’impegno sia molto elevato per entrambi, le esigenze alimentari e di allenamento risultano estremamente differenti.

Per quanto riguarda le necessità dietetiche dello sciatore occasionale, che sarà l’argomento di questo approfondimento, è importante comunque valutare attentamente quel che si ingerisce. Erroneamente infatti si pensa che pur praticando uno sport una volta a settimana non sia rilevante osservare una dieta specifica: ma questa idea pone invece a serio rischio di infortuni perché se il corpo non è pronto per lo sforzo dal punto di vista del metabolismo e della muscolatura, lo stress fisico e psichico causeranno più facilmente dei danni.

L’alimentazione ideale per lo sci da discesa

Questo significa che durante la settimana precedente sarà opportuno alimentarsi in maniera equilibrata e funzionale in vista del giorno in cui si praticherà l’attività sportiva. Anche nel giorno che verrà trascorso sugli sci andrà comunque curata l’alimentazione in termini di tempistiche, qualità e quantità.

La colazione ad esempio dovrà essere completa e arricchita dall’assunzione di un multi vitaminico e multiminerale o comunque almeno un supplemento antiossidante: il pasto deve essere facilmente digeribile e calorico, dato che la giornata sarà trascorsa in luoghi a bassa temperatura. Questo pasto andrà consumato due ore prima di cominciare la propria sciata in maniera da evitare congestioni.

Il cibo più adatto quando si va a sciare

Gli alimenti più adatti per la colazione possono essere il latte, anche di origine vegetale, lo yogurt, anche in questo caso può benissimo trattarsi della variante vegetale, fette biscottate, marmellata senza zuccheri, burro di arachidi, cereali senza zuccheri, fiocchi di avena, caffè d’orzo, the… Gli amanti della colazione salata potranno consumare frutta fresca, pane, frutta secca, uova o affrettati a seconda delle proprie preferenze e del regime alimentare. Ovviamente tutte queste alternative non vanno consumate nella stessa colazione ma diversificate nei vari giorni.

Verso metà mattina e al posto del pranzo saranno estremamente funzionali due spuntini di facile digeribilità in maniera da fornire le calorie necessarie e senza affaticare l’organismo per la digestione in maniera da evitare sonnolenza. Le barrette proteiche energetiche e la frutta secca possono essere due esempi molto pratici da portare con sé nelle tasche e negli zaini. Durante le ore del pomeriggio possono essere utili snack di questo genere da portare con sé o in alternativa una tappa in un bar per mangiare e bere qualcosa di caldo, ma sempre di facile digeribilità se l’attività fisica continua.

Bisogna evitare assolutamente gli alcolici perché nonostante la prima sensazione di calore sortiranno poi l’effetto contrario ed inoltre chi non è abituato ad assumerli potrebbe avere ripercussioni in termini di coordinazione con conseguenze potenzialmente pericolose per sé e per gli altri sciatori.

Come alimentarsi dopo l’attività fisica in montagna

Al termine dell’attività fisica bisognerebbe reintegrare il proprio stato di idratazione con una bevanda salina in maniera da ripristinare i liquidi perduti con il sudore, insieme a una dose di carboidrati per il recupero energetico e l’attenzione, soprattutto se si deve rientrare a casa guidando. Anche se durante il giorno abbiamo speso molta energia in montagna, il pasto serale non deve essere comunque pesante ma vario ed equilibrato, ricco di tutti i macro e micro nutrienti. Durante la cena ci si potrà concedere un bicchiere di vino rosso.