Integrazione per la salute articolare

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Chi è abituato ad allenarsi con i pesi, pur trattandosi di carichi particolarmente elevati, è tendenzialmente meno incline a subire traumi e infortuni rispetto a sport come il calcio e la pallacanestro dove è previsto il contatto fisico con gli avversari.

Questa affermazione si mantiene veritiera finché l’esecuzione degli esercizi in palestra rispetta la giusta tecnica e se si scelgono esercizi poco pericolosi per quanto riguarda la meccanica del nostro corpo. Con il passare degli anni tuttavia, come le statistiche mostrano chiaramente, quasi tutti i culturisti iniziano a soffrire di patologie articolari soprattutto a carico di ginocchia, gomiti, spalle e schiena. Con il tempo questi dolori si possono trasformare in artrite.

Prevenzione e trattamento dei dolori articolari

L’artrite è una forma infiammatoria che si riconosce per rigidità, rigonfiamenti, arrossamenti e dolore e può avere più cause. L’artrite ad esempio può essere relativa ad una o più settori articolari e presentare vari gradi di gravità che possono comportare un leggero dolore intermittente fino ad una vera e propria deformazione.

Anche se i reumatologi riconoscono circa una decina di categorie di malattie correlate, possiamo racchiudere le principali forme di artrite in tre classi: l’artrosi, l’artrite infiammatoria e quella extra articolare. In tutti e tre i casi parliamo di patologia infiammatoria, che viene trattata con prodotti farmaceutici a base di acido acetilsalicilico, ibuprofene e nei casi più severi, cortisone. Sappiamo però che questi prodotti possono dar luogo a grossi effetti collaterali e quindi lo scopo del nostro articolo di oggi è individuare qualche principio attivo sicuro per la salute ma allo stesso tempo efficace.

Glucosammina, condroitinsolfato, curcuma e zenzero, alleati per la salute articolare

La glucosamina assunta per bocca tre volte al giorno nella misura di 500 mg per tre mesi garantisce un ciclo che riduce il sintomo doloroso dell’artrite. Da sola risulta già piuttosto efficace ma le sue potenzialità aumentano utilizzandola in sinergia con la condrotina solfato. Ovviamente non stiamo parlando di soluzioni che possono contrastare una patologia in stato degenerativo: tuttavia sono supplementi naturali che possono fare la differenza, specialmente con il giusto approccio nutrizionale. La dieta in particolare dovrebbe apportare abbondanti porzioni di frutta e verdura fresche per approfittare delle qualità degli antiossidanti.

Per potenziare il collagene particolare viene talvolta suggerita una integrazione con collagene di tipo due che è quello presente nella gelatina e che secondo molti studi riesce a diminuire il dolore fino a 55% così come la rigidità.

Anche lo zolfo è importante nel trattamento dell’osteo artrite e dei dolori articolari, così come la curcuma grazie al suo effetto antinfiammatorio che inibisce alcuni enzimi responsabili dell’infiammazione. Inoltre attraverso il principio attivo della curcuma, aumentiamo i recettori del cortisolo amplificando ulteriormente l’effetto antinfiammatorio.

In abbinamento allo zenzero o un’altra spezia dotata di qualità antinfiammatorie, la curcuma risulta ancora più efficace. Lo zenzero in particolare è un ottimo abbinamento che aiuta ad abbattere i dolori a insorgenza ritardata e ridurre le infiammazioni, un ottimo meccanismo di prevenzione nei confronti delle infiammazioni articolari.

L’importanza della dieta per la salute delle articolazioni

Concludiamo questo breve approfondimento evidenziando ancora una volta l’importanza della dieta che è alla base di qualsiasi processo che avviene nel nostro corpo. Una cattiva strategia alimentare introduce tossine e veleni che ritardano la guarigione.

Una alimentazione antidolorifica esclude saccarina, aspartame, acidi grassi idrogenati, sucralosio; inoltre non prevede alimenti raffinati e ricchi di zuccheri ed infine favorisce la buona funzionalità intestinale e la salute della flora batterica attraverso l’assunzione di cibi freschi ricchi di fibre, fermentati, limitando il più possibile la carne rossa, l’utilizzo del sale e in associazione a integratori come la glutammina, i probiotici e le fibre insolubili.