Insulina: come incide sulla composizione corporea

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Il fenomeno della resistenza insulinica è strettamente correlato dal punto di vista clinico all’insorgenza di diverse malattie come ad esempio il diabete. Tale situazione si verifica quando il corpo e le fibre muscolari non riescono a rispondere normalmente alla presenza dell’insulina e quindi i suoi livelli come quelli del glucosio iniziano ad elevarsi pericolosamente nel sangue, pur senza manifestare particolari sintomi iniziali.

Oltre all’innalzamento glicemico e ad altre alterazioni metaboliche, la resistenza all’insulina aumenta purtroppo il rischio di infarti, ictus, malattie degenerative e altre condizioni che accelerano l’invecchiamento. L’insulina elevata rende difficoltosa la perdita di peso e la sintesi proteica, a scapito del proprio impegno sportivo.

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L’insulino resistenza è legata ad un’inferiore attività molecolare delle sostanze che normalmente si occupano di trasportare glucosio nelle membrane delle cellule. Il glucosio quindi resta in circolo modificando la struttura delle molecole cui si lega, comprese le proteine e alterandone le funzioni. Tali reazioni chimiche producono inoltre numerose molecole di scarto che vanno da accelerare i normali processi di aging.

Come contrastare la resistenza all’insulina con principi naturali

L’acido lipoico è una potente molecola antiossidante che neutralizza i radicali liberi, riduce la glicemia e migliora il trasporto del glucosio attraverso le membrane cellulari, limitando il deterioramento dei tessuti. Grazie a questa sostanza migliora la capacità di accumulo energetico muscolare a favore della performance e ostacolando l’accumulo di grasso. Un integratore di acido lipoico risulta estremamente utile nella conversione dei carboidrati in eccesso in energia anzichè in tessuti adiposi di riserva.

Un altro integratore interessante da questo punto di vista ma forse meno conosciuto è la cannella che aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glicemia. Il suo estratto è correlato a una maggiore presenza di molecole carrier che aiutano a migliorare la sensibilità insulinica e a inibire l’accumulo di grasso. La cannella tiene sotto controllo l’appetito e migliora la pressione arteriosa, favorendo una migliore composizione corporea e prevenendo alterazioni al metabolismo.

Anche il cromo è una molecola interessante nell’ambito della nutrizione sportiva perché incrementa la presenza delle molecole trasportatrici del glucosio sia dall’interno che dall’esterno rispetto la membrana cellulare. Inoltre è opportuno ricordare anche il ruolo delle alghe marine che tengono sotto controllo i livelli di glicemia, prevengono la sindrome metabolica, riducendo il glucosio e i livelli di colesterolo. Una particolarità degli integratori che contengono alghe marine è che la loro attività viene esplicata nell’apparato digerente inibendo gli enzimi che digeriscono gli amidi – e in questo modo quindi si verifica un inferiore assorbimento di glucosio. Grazie alle alghe inoltre è più facile perdere peso sia per una minor assunzione di cibo sia grazie alla presenza di principi attivi che migliorano l’ossidazione dei lipidi anziché l’accumulo dei grassi.

Sinergie tra integratori, dieta e movimento per il controllo dell’insulina

Oltre a queste molecole estremamente efficaci è opportuno associare anche una dieta e un’attività fisica mirata sull’obiettivo, in maniera da intervenire in maniera concreta sulla rieducazione del proprio corpo. In presenza di patologie o nell’eventualità che si assumano già farmaci, è bene consultarsi con il proprio medico per evitare qualsiasi effetto secondario indesiderato degli integratori.

Infine è bene ricordare che se il tuo obiettivo circa il controllo insulinico fa riferimento anche a una volontà di perdere i chili di troppo, dovrai osservare ogni giorno un bilancio calorico negativo ossia introdurre meno calorie rispetto a quelle che brucerai.