Cos’è la cronodieta

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Questa particolare alimentazione si basa sui bioritmi e sulla cronobiologia che studiano i cicli che in maniera continuativa si ripetono nel nostro corpo e che risultano di grande rilevanza per poter programmare un’adeguata strategia dimagrante. In questo modo infatti teniamo in considerazione tutte le peculiarità di ogni soggetto.

Ogni persona presenta ritmi ciclici di attività che dipendono dall’organizzazione biologica del suo corpo e ciò significa che per lo stretto rapporto che intercorre tra il metabolismo energetico e i processi neurologici ed ormonali, lo stesso soggetto non funziona sempre allo stesso modo nell’arco delle 24 ore. La sua energia quindi varierà a seconda anche delle tempistiche in cui assume il cibo.

Studio clinico sull’importanza dell’orario in cui assumiamo cibo

Questo spiega i risultati ottenuti negli esperimenti relativi a tale disciplina alimentare dove due gruppi di soggetti venivano alimentati allo stesso modo con un unico pasto giornaliero che però in un caso era consumato al mattino e nel secondo caso la sera.

Il peso dei soggetti veniva confrontato con quello registrato prima di cominciare lo studio clinico e mentre i componenti del gruppo serale non avevano mostrato variazioni degne di nota, il peso del gruppo che aveva assunto il pasto unico al mattino risultava complessivamente sempre inferiore.

Energia dei nutrienti e dimagrimento

Il modo in cui il nostro corpo smista l’energia del cibo varia a seconda del momento della giornata che coinvolge diversi aspetti nervosi ed ormonali. L’obiettivo della cronodieta è quello di individuare le fasce orarie migliori per assumere i vari alimenti. Anche la composizione dei pasti e l’associazione di un cibo ad un altro possono influenzare ovviamente i processi nervosi ed endocrini e quindi la cronodieta può essere un interessante punto di partenza per qualsiasi esperto di nutrizione e per chiunque voglia ottimizzare la propria alimentazione.

Questo consentirà di instaurare regimi dietetici dimagranti meno restrittivi dei classici programmi e quindi più accettabili da parte dei relativi pazienti che potranno con maggiore probabilità condurre al termine la propria terapia dimagrante e avere migliori risultati! Grazie all’approccio essenzialmente qualitativo, questa dieta consente a chi la segue di rimanere all’interno del programma più a lungo e raggiungere l’obiettivo.

Carboidrati e proteine: quando assumerli nelle 24 ore per ottimizzare il processo di dimagrimento

Per quanto riguarda i carboidrati ad esempio, essi partecipano alla formazione del grasso adiposo: di questi non ne viene ridotto il consumo bensì sarà sufficiente assumerli nella prima parte della giornata quando l’attività dell’insulina sarà contrastata dagli ormoni corticosteroidi.

Quindi la pasta, il pane, la frutta zuccherina e tutti i cibi che contengono un’alta quota di carboidrati possono essere assunti tra il risveglio e il primo pomeriggio; nella pratica considerando i vari pasti della giornata potranno essere presenti nella colazione, nello spuntino prima di pranzo e nel pranzo. In questa fase infatti i carboidrati vengono con molta meno probabilità destinati alla produzione del grasso.

Le proteine invece saranno ideali nella serata perché il loro effetto andrà a sostenere l’ormone del GH notturno che favorirà un migliore metabolismo energetico di tutti i nutrienti migliorando la composizione corporea.