Come scegliere la vitamina C

- Scritto da in Domande Frequenti Integratori Salute

L’acido ascorbico, nome chimico della più famosa vitamina C, è uno dei pochi integratori la cui utilità è universalmente riconosciuta sia in ambito terapeutico che sportivo. Si tratta inoltre di uno dei prodotti più acquistati in assoluto durante le stagioni più fredde.

Il primo aspetto che vogliamo chiarire è che sostanzialmente non c’è differenza tra una vitamina C naturale e una vitamina C di sintesi. Qualsiasi sia stato il tipo di estrazione, l’acido ascorbico genera i medesimi effetti benefici e ha la stessa biodisponibilità: ciò che cambia però sono tutte le molecole e le sostanze associate al principio attivo (che di per sè rimane invariato).

Acido ascorbico: meglio quello di sintesi o quello naturale?

Prendiamo in considerazione la vitamina C presente nei frutti rossi della acerola, ad esempio: all’interno di questi frutti troviamo non solo l’acido ascorbico ma anche un fito-complesso caratterizzato da un gruppo di molecole sinergiche al principio attivo. Se quindi assumiamo 100 mg di acido ascorbico cosiddetto di sintesi e una pari quantità di vitamina C estratta dal frutto della acerola, ecco qual è la reale differenza: da una parte avremo un micronutriente assolutamente puro e isolato mentre dall’altra parte introdurremo nel corpo anche altre sostanze che ne modulano l’attività e la biodisponibilità.

Per quanto riguarda ad esempio nello specifico il frutto della acerola, esso apporta anche molti antiossidanti, tannini, vitamine che contrastano il possibile effetto lassativo generato dallo stesso acido ascorbico a dosaggi più elevati.

Questa è proprio la principale differenza tra il cibo e un integratore alimentare: per quanto il supplemento naturale possa essere complete ed efficace, nessun integratore potrà mai sostituirsi ad un’alimentazione varia ed equilibrata.

Come scegliere la vitamina C più adatta a noi

Per scegliere il prodotto più adatto per integrare vitamina C dobbiamo quindi decidere se assumerlo naturalmente o se tramite un prodotto di sintesi: se vogliamo aggiungere semplicemente alla nostra routine quotidiana una maggiore quantità di acido ascorbico è opportuno rivolgersi ad un integratore e quindi a una vitamina di sintesi che risulta decisamente più economica. Questo vale anche per gli sportivi che hanno un fabbisogno decisamente superiore di tale sostanza.

Se invece il nostro obiettivo è aumentare l’efficacia degli antiossidanti allora meglio utilizzare integratori completi o estratti vegetali che in sinergia all’acido ascorbico apportino altri attivi come ad esempio il resveratrolo.

Un altro aspetto molto interessante per orientare la propria scelta è la seguente osservazione: la vitamina C naturale, spesso ritenuta più sicura per la salute rispetto a quella di sintesi, in realtà per alcuni soggetti potrebbe non essere la scelta più appropriata, considerando che comunque anche i processi di estrazione della vitamina C naturale fanno uso di sostanze chimiche che seppure in tracce potrebbero rimanere nel prodotto (anche se in quantità estremamente basse). Chi soffre quindi di allergie o è particolarmente sensibile potrebbe dunque orientarsi su un integratore di sintesi che dal punto di vista della purezza risulta completamente privo di qualsiasi allergene.

Per aumentare l’apporto di vitamina C attraverso la dieta, portiamo a tavola più spesso frutta e verdura, come kiwi, agrumi, carote, pomodori, lattuga, radicchio e fragole: la concentrazione di acido ascorbico è variabile in funzione della stagione, del clima, del terreno, del tipo di raccolta e di conservazione. Inoltre si consideri che la cottura tende a degradare buona parte della vitamina C presente negli alimenti che quindi andrebbero preferibilmente consumati a crudo per mantenere maggiori quantità di micronutrienti attivi.