Sfatiamo i pregiudizi sui grassi

- Scritto da in Dimagrimento Domande Frequenti Salute
cose che non sappiamo sui grassi

Uno dei macro nutrienti maggiormente vittima di pregiudizi in ambito alimentare è sicuramente il grasso: i grassi alimentari vengono costantemente demonizzati ma si tratta di un atteggiamento che non corrisponde ad un reale e indiscriminato pericolo.

Tanti specialisti dell’alimentazione ma soprattutto i fanatici della forma fisica non conoscono o non tengono conto delle ricerche scientifiche più recenti e continuano a sostenere teorie ormai più che superate e obsolete. Questa superficialità lascia in eredità dei miti accettati dalla gente comune che sarebbe opportuno sfatare una volta per tutte.

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È vero che grassi fanno ingrassare?

Ecco i fatti: quello che ci fa aumentare di peso è soprattutto l’eccesso di calorie, cui concorrono tutti e tre i macro nutrienti consumati, ossia proteine, carboidrati e grassi: se vengono ingeriti più del necessario tutti contribuiscono a farci ingrassare.

È anche vero che 1 grammo di grassi apporta 9 cal mentre lo stesso quantitativo di proteine o zuccheri ne apporta invece solamente 4. Quindi è chiaro che risulta più facile eccedere con l’apporto di calorie se si consumano grassi senza criterio. Inoltre generando essi un effetto termodinamico pari a zero vengono assimilati e accumulati senza dispendio energetico nel ben noto tessuto adiposo.

Quindi in caso di eccesso di calorie una dieta particolarmente ricca di grassi può fare ingrassare di più ma non si può sostenere in termini assoluti che i grassi facciano ingrassare. Seguendo infatti una dieta ipolipidica che privilegi i carboidrati, si consumeranno pasti ad elevato indice glicemico in cui i carboidrati saranno assorbiti molto velocemente dal nostro corpo – dato che mancano i grassi che rallenterebbe il transito degli alimenti durante la digestione. Questo significa che l’insulina più elevata favorisce comunque l’accumulo di grasso, nonostante i grassi alimentari ingeriti siano pochi.

Bisogna inoltre considerare grassi polinsaturi dei vegetali e dei prodotti che derivano dal mare che migliorano la sensibilità dell’organismo all’insulina determinandone una riduzione e ostacolando in questo modo l’accumulo del tessuto grasso.

I grassi fanno davvero male?

I grassi saturi e il colesterolo hanno sicuramente effetti negativi sul sistema cardiovascolare e possono essere considerati responsabili di certe patologie specialmente a livello intestinale. I grassi insaturi però generano effetti benefici e quindi bisognerebbe limitare i primi privilegiando i secondi senza cadere nell’errore di eliminare completamente sia i grassi saturi che il colesterolo. Anch’essi infatti svolgono un ruolo importante nella nostra salute risultando precursori degli ormoni sessuali, dei sali della bile e della vitamina D.

Quando ci nutriamo dovremmo introdurre quindi un terzo dei grassi saturi, un terzo di monoinsaturi e un terzo di polinsaturi.

I monoinsaturi sono quelli dell’olio di oliva e della crema di arachidi ed esercitano un’azione neutra sugli ormoni. Gli acidi insaturi omega sono indispensabili per la salute e aiutano ad assorbire le vitamine liposolubili e a facilitare il trasporto dei nutrienti e dell’ossigeno attraverso le membrane cellulari nonché la secrezione ormonale.

I grassi essenziali non possono essere prodotti dal nostro organismo e quindi vanno ottenuti attraverso la dieta. Cibi come i pesci di acqua fredda e il tofu sono particolarmente ricchi di proteine e di acidi grassi essenziali: consumarli con regolarità consente di ridurre il rischio di numerose patologie. La percentuale di grassi deve corrispondere al 20 o al 30% delle calorie complessivamente ingerite.