Perchè integrare i sali minerali

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Nella categoria dei minerali o oligoelementi, sono compresi i cosiddetti sali minerali, seppur tale definizione risulti talvolta impropria dal punto di vista strettamente chimico. La loro importanza è stata evidenziata soprattutto in rapporto alle conseguenze di una loro carenza. Il nostro corpo non le assimila in forma semplice ma solo a seguito di una loro trasformazione in sali o altre forme solubili.

Può accadere tuttavia che per problematiche individuali non si riesca ad operare la loro trasformazione in molecole attive dal punto di vista biologico oppure può succedere altresì che il corpo li elimini eccessivamente, generando i presupposti per una carenza.

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L’acqua è una delle fonti principali che ci rifornisce di minerali e a seconda della sua origine garantisce combinazioni estremamente variabili di oligoelementi. Anche nei cibi di origine vegetale e animale possiamo trovare tali minerali, seppure in dosi e distribuzioni diverse.

Dove si trovano i sali minerali

L’assimilazione dei sali minerali può risultare compromessa nelle diete troppo ricche di cereali, caffè, tè, cioccolata e vino. Analogamente l’utilizzo non ponderato di integratori può portare all’introduzione squilibrata di diversi minerali che può provocare carenze, limitando l’assorbimento di alcuni a vantaggio di altri.
Per ottimizzare l’introduzione degli oligoelementi, gli alimenti dovrebbero preferibilmente essere introdotti freschi e di stagione, meglio ancora se di origine biologica. La cottura scelta è estremamente importante: quella a vapore ad esempio è ideale per le verdure che andrebbero cotte ad ogni modo in poca acqua per non disperdere troppo il contenuto e consumate comunque in tempi brevi.

Possiamo distinguere i minerali in macro minerali come il potassio, il calcio, il fosforo, il sodio, il cloro e il magnesio, e micro oligo minerali che a loro volta possono essere essenziali come il fluoro, il rame, lo zinco e il ferro oppure non ancora riconosciuti come tali come il bromo.
A seconda dello sport svolto e del clima ambientale in cui si pratica l’attività, possiamo osservare una diversa sudorazione e quindi una differente esigenza di reintegrare elementi come il cloro e il sodio.

Quali sono le funzioni dei minerali

In primo luogo essi aiutano a mantenere l’equilibrio acido base e favoriscono a seconda della loro composizione un ambiente più acido come il fosforo, lo zolfo e il cloro o più alcalino, come il calcio, il potassio e il magnesio.

È molto interessante a tale proposito notare come l’introduzione di cibi particolarmente acidificanti come ad esempio derivati animali che contengono lattosio, non fanno altro che provocare un processo in cui il calcio viene prelevato dalle ossa per andare a tamponare la maggiore acidità. Ecco quindi che se da una parte assumiamo più latte sperando di introdurre più calcio, dall’altra non facciamo altro che sortire l’effetto contrario, obbligando il corpo a privarsi del suo calcio dalle ossa per poter bilanciare l’acidità dell’alimento.

I sali minerali inoltre regolano l’attività degli enzimi, partecipano alla sintesi degli ormoni come quelli tiroidei da parte dello iodio, degli enzimi e delle vitamine, come il cobalto per la B 12.
i sali minerali sono importanti anche per l’equilibrio idrico, per regolare l’attività neuromuscolare e perché partecipano alle reazioni chimiche di accrescimento, ricambio e manutenzione dei tessuti.

Per quanto riguarda il mondo dell’integrazione, soprattutto se si pratica sport e si è soggetti ad un’elevata sudorazione, è bene introdurre nella propria routine prodotti a base di sodio, potassio e cloro che aiutano a mantenere la pressione osmotica dei liquidi, garantiscono il corretto bilancio idrico e un ottimale equilibrio tra acido e base per modulare il pH interno.