Mangiare per bruciare calorie? Ecco come si fa

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In questo articolo andremo a descrivere una serie di strategie che ci aiutano durante la fase di dieta e che in particolare agisce sul nostro metabolismo interno. L’alimentazione stessa è un metodo che ci potrebbe consentire di incrementare i ritmi interni e quindi aumentare le calorie bruciate ogni giorno.
Parliamo nello specifico di termogenesi indotta dalla dieta che rappresenta circa il 15% di tutte le energie spese quotidianamente. Questa termogenesi può essere facoltativa e riguarda la dose degli alimenti che andiamo ad introdurre coinvolgendo il sistema nervoso simpatico, e la termogenesi invece obbligatoria che è l’energia spesa per utilizzare, digerire, assorbire e trasportare i nutrienti.

E’ interessante notare le differenze di impatto sulla termogenesi tra i vari macronutrienti che corrispondono al 10% nei carboidrati, al 5% nei lipidi e al 35% per le proteine. Questo significa che chi si trova a dieta dovrebbe privilegiare le proteine non solo per conservare e mantenere il proprio tono muscolare ma anche per aiutare il metabolismo a lavorare più intensamente, contribuendo anche da questo lato a un dimagrimento più efficace.

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Come aumentare il metabolismo attraverso la dieta in pratica

Al mattino è bene consumare una colazione abbondante cercando di non saltare mai l’appuntamento con gli spuntini che ci consentono sia di tenere il metabolismo sempre attivo, sia di evitare la fame eccessiva al pasto principale che ci attende.
Nell’attesa del pasto infatti il corpo tenderebbe a diminuire il metabolismo per fronteggiare la temporanea assenza di nutrienti.
E’ altresì importante non improvvisare le diete e non restringere le calorie in maniera drastica e improvvisa perché questo comportamento non farebbe altro che innescare un abbassamento del nostro metabolismo aumentando la capacità del corpo di assorbire i nutrienti e diminuendo quindi Il dispendio calorico.

Qualsiasi sgarro alimentare spinto dalla fame a quel punto si tradurrebbe in un sistematico deposito grasso. E’ fondamentale anche non escludere i grassi buoni dalla propria dieta per incentivare il metabolismo ed anche per sostenere la produzione ormonale. Chi è a dieta inoltre deve mantenersi adeguatamente idratato bevendo almeno 2 litri di acqua ogni 24 ore e come anticipato all’inizio, ma è bene ribadirlo, conservare alta la quota proteica.

Una corretta idratazione e una dieta ricca di antiossidanti per sostenere il metabolismo

Insieme all’acqua è importante anche consumare antiossidanti provenienti preferibilmente da frutta e verdura fresche e ricorrendo agli integratori quando necessario. Per quanto riguarda gli spuntini notturni sarebbe bene evitarli perché durante il riposo il nostro metabolismo tende ad abbassarsi e quindi le calorie non essendo immediatamente necessarie verrebbero stoccate come riserva.
Per quanto riguarda la scelta degli alimenti è bene preferire i carboidrati complessi rispetto agli zuccheri semplici perché l’aumento della glicemia innesca sui soggetti predisposti l’accumulo di tessuto adiposo – e sul lungo periodo una condizione di insulino-resistenza da cui diventa più difficile rientrare.

Altri fenomeni che possono favorire la termogenesi sono ad esempio l’esposizione al freddo e l’assunzione di alcune sostanze nervine, spezie e aumento delle catecolamine. Esistono alcuni supplementi alimentari naturali che possono essere utili in tal senso come l’arancio amaro, lo zenzero, il peperoncino, la Rhodiola, il polline, la carnitina. Anche lo stress è da considerare, in qualità di nemico del metabolismo nel senso che situazioni stressanti che si protraggono in maniera cronica e per lungo tempo tendono ad abbassarlo.