Dieta integrale e salute del cuore

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Per salvaguardare la salute del cuore non basta eliminare i grassi nocivi della propria dieta: secondo un’indagine scientifica è fondamentale assumere cibi ricchi di fibre e sostanze naturali integrali come i cereali, la frutta fresca, la verdura, la frutta secca, l’olio d’oliva.

Questa scoperta spiega anche come mai una sola dieta priva di grassi possa ridurre sì i livelli di colesterolo ma non l’incidenza di morte per eventi cardiovascolari. Lo studio che prendiamo a riferimento è stato condotto da un team di ricercatori dell’Università di medicina dell’Arizona analizzando l’impatto della dieta sulle malattie cardiache a partire dal 1957 nell’ambito di una ricerca della durata complessiva di ben 57 anni.

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Dieta integrale: il regime alimentare più efficace per la salute del cuore

I risultati di questa interessante e significativa analisi hanno evidenziato che coloro che avevano seguito una dieta ricca di cibi integrali senza particolare attenzione nel limitare l’assunzione dei grassi, avessero tratto maggiori benefici in termini di minor incidenza di morte per disturbi al sistema cardiovascolare.

La maggior parte degli studi clinici tra gli anni ’60 e ’80 confrontavano la dieta normale e quella caratterizzata da una minore assunzione di grassi totali che riducevano effettivamente i livelli di colesterolo ma non l’incidenza di infarto o morte per malattie coronariche.

Analizzando quindi le sperimentazioni dall’anno 1957 fino a oggi i ricercatori hanno scoperto che una dieta integrale secondo lo stile mediterraneo risulta estremamente efficace nella prevenzione delle malattie cardiache e pur non abbattendo il colesterolo LDL risulta più favorevole per uno stato generale di benessere.

Stile mediterraneo e dieta integrale

Una delle caratteristiche della dieta mediterranea è quella di apportare pochi grassi animali e grassi saturi favorendo altresì l’assunzione di grassi monoinsaturi tipici della frutta secca e dell’olio extravergine.

La sinergia della combinazione dei singoli alimenti con capacità cardioprotettive è probabilmente ancora più efficace di tanti farmaci: i risultati sottolineano come l’approccio ad una dieta integrale con una raccomandazione più generica circa l’assunzione dei grassi abbia rappresentato la scelta migliore per la salute.

Sulla base quindi di autorevoli studi rispetto a una dieta povera di grassi è opportuno incoraggiare i soggetti ad assumere determinati gruppi di alimenti. Aumentare quindi il consumo di olio di oliva rispetto al burro, alla margarina, alla panna e incrementando il quantitativo di verdure, cereali integrali, frutta, frutta secca e pesce consente alla dieta di risultare complessivamente più efficace.

Prevedere quindi una dieta integrale con una attenzione su ciò che viene consumato alla pari di ciò che viene escluso risulta un meccanismo preventivo più impattante nei confronti delle malattie cardiovascolari rispetto alla semplice alimentazione a basso contenuto di grassi e colesterolo.

Si tratta di un risultato estremamente significativo che indica una nuova strada nel panorama della nutrizione: una dieta caratterizzata non tanto da meccanismi di privazione bensì di incentivo nei confronti di alcuni alimenti rispetto ad altri. Nell’ambito di un regime alimentare di questo tipo è possibile inserire alcuni integratori naturali a base ad esempio di omega tre e antiossidanti. Qualora si tratti di soggetti che praticano sport utilizzare anche i multivitaminici e multiminerali più proteine a seconda delle esigenze individuali.