Controllo del grasso: lo spirito di adattamento corporeo

- Scritto da in Alimentazione Dimagrimento Salute
dimagrire con la lisina

Se il nostro corpo ci potesse raccontare i suoi processi più efficienti il primo di questi sarebbe sicuramente la sua capacità di adattamento. L’evoluzione nel corso dei millenni ha trasformato la nostra specie verso una struttura adatta a sopravvivere e non tanto legata ad una estetica più piacevole caratterizzata da una vita stretta e da braccia muscolose.

Si consideri che il passato ha sottoposto il corpo umano a frequenti fasi di carestia ma la razza è sempre riuscita a sopravvivere. La sopravvivenza è stata garantita a chi in quel caso possedeva la migliore predisposizione ad accumulare grasso e quindi l’uomo che vive nel 20º secolo è una creatura particolarmente predisposta a conservare una forma a pera proprio per rispondere ad eventuali carenze di cibo: la sopravvivenza è sempre del più idoneo!

Ccco perchè tendiamo a aumentare di peso più facilmente rispetto a dimagrire

Quando quindi ci si mette a dieta in maniera rigorosa l’organismo risponde sempre attivando processi di sopravvivenza ed in particolare tra questi la parte principale è svolta dall’accumulo di grasso per poter compensare in anticipo l’insufficiente apporto di calorie. Come compromesso il metabolismo inizia a rallentare rendendo ancora più difficile dimagrire.

Come per qualsiasi cambiamento cui si trova di fronte, il corpo reagisce adattandosi: il cibo non andrebbe identificato come la causa della situazione bensì come combustibile. Quando consumiamo precise quantità di alimenti il nostro corpo si adatta con l’obiettivo costante di ottenere sempre l’energia di cui necessita.

Il corpo che necessità di più energia quindi tenderà a rispondere in quel caso liberando quelle riserve adipose che all’improvviso diventano superflue.

Alimenti: ecco qualche “vero e falso”

Qualsiasi cibo può essere catalogato entro proteine, carboidrati e grassi, che formano la base di qualsiasi tipo di alimentazione e che insieme all’attività fisica determinano la composizione corporea. Intervenendo su questi fattori e apportando cambiamenti, il corpo reagisce attraverso un nuovo assetto ormonale, un nuovo metabolismo e attraverso la conservazione e l’aumento della massa muscolare magra.

Le proteine costruiscono e riparano il corpo, mantengono e accrescono i muscoli e quindi la loro assunzione risulta fondamentale sia per la fase di recupero post allenamento sia per far fronte a qualsiasi impegno quotidiano. Se non assumiamo proteine a sufficienza la muscolatura potrebbe degradare velocemente e potremo notare un metabolismo decisamente più lento.

La quota proteica

La razione giornaliera raccomandata per quanto riguarda le proteine è di circa 0,8 g per ogni chilo di peso corporeo. Cerchiamo di capire se si tratta di un’indicazione corretta perché per quanto riguarda una persona sedentaria può trattarsi di un valore sufficiente ma per chi pratica attività fisica intensa, si tratta di un valore estremamente inadeguato. Come la scienza più volte ha suggerito questo valore comporterà la perdita di tessuto muscolare durante i periodi di allenamento più pesante e andrebbe riconvertito tra gli 1,4 e gli 2 g per ogni chilo di peso corporeo.

Per quanto riguarda l’energia disponibile essa viene ricavata a partire dai carboidrati e sono molto importanti nelle attività fisiche di tipo aerobico e nell’allenamento con i pesi ad elevato volume ma anche nelle fasi di recupero. Come succede per le proteine, anche per quanto riguarda una carenza di carboidrati, essa può compromettere la prestazione e la durata degli allenamenti.

Nel prossimo articolo approfondiamo l’argomento dei carboidrati e del loro impatto sulla composizione corporea.