Le proteine in polvere fanno male: vero o falso

- Scritto da in Integratori Salute

La maggior parte degli sportivi ha avuto a che fare almeno una volta con le proteine in polvere: si tratta di miscele spesso arricchite di aromi che vengono consumate allo scopo di raggiungere una quota proteica al proprio regime alimentare, sia che si tratti di una dieta bilanciata o carente di alcuni nutrienti. A volte le proteine in polvere sono utilizzate al posto dei pasti, quando non è possibile consumarne uno classico.

Le fonti da cui vengono ricavate le proteine possono essere di origine animale o vegetale, dal latte alla carne di manzo, dalle uova al grano, dal riso integrale alla canapa, ai piselli e così via. Alcuni di questi prodotti sono formulati per un obiettivo specifico: ad esempio le proteine della caseina garantiscono un rifornimento nutritivo prolungato nel tempo mentre quelle del siero di latte soddisfano l’esigenza di un assorbimento più rapido. Nelle diete che non prevedono proteine animali, spesso le proteine in polvere aiutano a raggiungere più facilmente la quota proteica giornaliera ma analogo discorso vale per coloro che preferiscono non mangiare troppa carne o uova, e contenere l’apporto di colesterolo.

Le nostre migliori offerte NutritionCenter.it

Carnivor Beef Protein 1960gIso 100 Hydrolyzed 2,2KgVegan Pro 2,1Kg

Le proteine in polvere sono dannose? Proteine del latte whey e caseine

In questo approfondimento non ci occuperemo dei dosaggi o delle tecniche di sintesi dei prodotti, tuttavia analizzeremo le varie controindicazioni cercando di sintetizzare la ricca ma non sempre concorde letteratura scientifica. Per quanto riguarda le proteine del siero di latte, esse costituiscono la parte solubile di questo alimento animale. I benefici conclamati riguardano l’aiuto nella perdita di peso, lo stimolo insulinico che aiuta ad aumentare la massa magra, l’incremento della potenza, l’abbassamento dei trigliceridi e della frazione dannosa di colesterolo.

Il primo problema che può occorrere nel caso dell’assunzione di queste proteine riguarda l’interazione con alcuni medicinali perché si tratta di prodotti che alterano i livelli dello zucchero nel sangue (in particolare il rischio riguarda chi utilizza farmaci per ridurre la glicemia oppure classici medicinali per diabetici e insuline). Le proteine whey inoltre abbassano la pressione del sangue e quindi chi usa farmaci per l’ipertensione deve assumerle con particolare cautela. Inoltre possono aumentare il rischio di emorragie durante una eventuale terapia con anticoagulanti.

Altri effetti indesiderati legati all’assunzione di proteine del latte possono corrispondere a nausea, gonfiore addominale, crampi, minore appetito, gonfiore agli arti, reazioni cutanee, stanchezza, mal di testa. Sono inoltre sconsigliate in caso di problematiche renali, gravidanza, allattamento e ad allargici o intolleranti verso i prodotti che contengono derivati del latte.

Per quanto riguarda le proteine della caseina l’entità degli effetti collaterali è inferiore rispetto a quelle del siero ma comunque non trascurabili; riguardano non solo fenomeni di disturbi gastrointestinali ma anche vomito, tosse, lacrimazione, eccesso di muco, sintomi simili all’influenza. Anche in questo caso se ne sconsiglia l’uso in caso di assunzione di farmaci, gravidanza e allattamento.

Effetti collaterali delle proteine vegetali

Le proteine della soia andrebbero evitate durante la gravidanza e l’allattamento perché potrebbero alterare lo sviluppo del feto, nei casi di ipotiroidismo e in concomitanza all’assunzione di farmaci, specialmente antidepressivi. Anche in questo caso possono esserci soggetti più o meno sensibili all’alimento.

Le proteine del pisello andrebbero evitate nei soggetti che in passato hanno sofferto di problemi legati alla cristallizzazione dell’acido urico a livello articolare (gotta), mentre le proteine della canapa, essendo ricche di acidi grassi omega 3 e 6 potrebbero promuovere effetti anticoagulanti ed emorragie in concomitanza a farmaci con analogo effetto.