Come disintossicare l’organismo per aumentare la qualità della vita

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Sappiamo bene che l’aspettativa di vita attuale è molto migliorata grazie soprattutto ai progressi scientifici e medici: i nati dopo gli anni 50 hanno molte più possibilità di raggiungere i cent’anni. Tuttavia l’aspetto negativo è che se da una parte è corretto affermare che le persone vivono più lungo dall’altra è altrettanto realistico notare come la qualità di vita non ne abbia tratto vantaggio, dato che si tratta di persone che vivono si più a lungo ma che sono sempre più malate.

Fino a un secolo fa gli adulti trascorrevano in malattia solo l’1% della propria vita mentre adesso questa percentuale è salita al 10% in media. Quindi più che aver aumentato la vita in salute è aumentata la vita in stato di malattia e alcune patologie che prima erano tipiche della età più adulta oggi riguardano anche molti giovani – come ad esempio il diabete II.

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Aspettativa e qualità di vita: vivere più a lungo ma più in salute

All’inizio degli anni ’70 un’interessante ricerca scientifica ha individuato alcune delle popolazioni più sane e longeve del globo, una in Ecuador, una in Pakistan, una sul Caucaso nell’ex unione sovietica più gli abitanti di Okinawa, un arcipelago ubicato nel sud del Giappone.

Quello che accomuna le popolazioni più longeve individuate dalla ricerca è sicuramente l’ambiente circostante e lo stile di vita. Si tratta infatti di zone isolate dal resto del mondo caratterizzate da isole o catene montuose dove la cultura predominante è basata sull’assistenza reciproca e il grande rispetto nei confronti degli anziani.

Le malattie degenerative praticamente non esistono e di conseguenza non esistono nemmeno ospedali, farmacie così come prigioni, polizia e criminali – anche nelle popolazioni più numerose, fino a 30.000 abitanti. Sicuramente si tratta di uno stato di benessere non legato a fattori genetici perché è stato osservato come questi individui introdotti nel mondo occidentale manifestino a seguito dell’assunzione delle abitudini tipiche della civiltà moderna anche tutte le relative malattie.

Il fattore alimentare appare estremamente importante e questo è un ottimo punto di partenza considerando che risulta più semplice modificare la propria dieta anziché andare a vivere in un ambiente estremamente diverso da quello di cui siamo originari. Le tossine infatti non provengono solamente dall’ambiente circostante ma anche dalla acqua e del cibo che consumiamo costantemente e che sono puntualmente contaminati. Nel corso dell’evoluzione il nostro corpo ha comunque sviluppato dei sistemi per difendersi da queste sostanze tossiche cui si è dovuto gradualmente abituare grazie sia a un rafforzamento dei sistemi antiossidanti, sia attraverso la disintossicazione operata dal fegato.

La disintossicazione epatica: due fasi per depurare il corpo e alimenti detox

Ci sono due meccanismi attraverso cui il fegato si occupa di disintossicare il corpo e possiamo distinguerli in una fase 1 di attivazione e una fase 2 di elaborazione – processi cui segue l’eliminazione. Si tratta di due momenti sinergici che hanno l’obiettivo di eliminare le tossine.

La prima fase è mediata dagli enzimi del fegato che hanno il compito di degradare i composti tossici in metaboliti intermedi che possono essere poi eliminati direttamente o destinati alla fase 2. Durante la seconda fase tali metaboliti intermedi vengono resi idrosolubili grazie all’intervento del glutatione in maniera che possano essere espulsi attraverso l’intestino e le vie urinarie.

Tra i cibi che esercitano migliori effetti di sostegno su queste due fasi sono le crucifere, cui appartengono vegetali come i cavoli, le rape, il ravanello, i broccoli, ib roccoletti di Bruxelles, grazie alla presenza di molecole come i glucosinolati. Tali molecole disintossicanti sono costituite da zolfo che conferisce a questi vegetali il loro particolare gusto e l’odore: quando le crucifere sono masticate e digerite si libera un enzima che trasforma i glucosinolati in metaboliti attivi che possono attivare entrambe le fasi di disintossicazione del fegato.

Oltre alle crucifere altri principi attivi importanti per la disintossicazione sono il glutatione, le vitamine E e C, la curcumina, le vitamine del gruppo B, l’acido folico… che possono essere assunti attraverso una sana ed equilibrata alimentazione. Qualora però la dieta sia impoverita da cattive abitudini ed in presenza di stress, additivi, infezioni, uso frequente di farmaci, tabacco e alcol, oltre alla ovvia correzione delle proprie abitudini possono essere di supporto integratori specifici che contengano tali principi attivi.