Scopri l’allenamento unilaterale: quando è utile?

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Nell’approfondimento di oggi trattiamo di una particolare strategia di allenamento definita unilaterale, estremamente efficiente ed alternativa che si concretizza nell’esercitare un lato del corpo alla volta in questo modo la stimolazione muscolare risulta superiore rispetto ad esercizi che sfruttano entrambe le gambe,  ad esempio, nello stesso momento.

Anche l’atto non attivo tra i benefici da questo tipo di allenamento in termini di forza: se ad esempio il ginocchio destro si allena con delle estensioni, la gamba sinistra subirà comunque una sorta di allenamento pur rimanendo apparentemente immobile. Tale fenomeno è estremamente interessante soprattutto per quanto riguarda i casi in cui l’atleta subisca infortuni che riguardano solamente un arto.

Una squadra di ricercatori australiani ha scoperto che un rapido allenamento unilaterale ha avuto benefici superiori sull’arto non allenato rispetto ad un allenamento lento: questo significa che stiamo parlando di un’ottima alternativa che potrebbe anche aumentare la individuale capacità sportiva.

Un altro vantaggio dell’allenamento cosiddetto unilaterale è quello di di risultare adatto anche a chi soffre di problemi cardiovascolari perché genera un rialzo di pressione inferiore soprattutto nella frazione di allenamento che coinvolge le gambe.

Allenamento unilaterale vs allenamenti estremi

I programmi di allenamento estremi riguardano esercizi ad elevate intensità spesso condotti fino allo sfinimento muscolare che concedono brevissimi intervalli per il recupero. Questi programmi di solito comprendono allenamenti a circuito, esercizi di resistenza e allenamenti ad intervallo. Una scheda di questo tipo aiuta a costruire la forma fisica molto rapidamente e quindi è una delle scelte predilette dagli atleti e anche dai militari che si allenano.

Secondo alcuni esperti dell’Università di New Mexico, questo genere di allenamento così estremo è anche potenzialmente assai pericoloso per la salute perché genera una fatica eccessiva, uno stress ossidativo molto elevato e lesioni muscolari e scheletriche, che tendono ad accentuarsi in combinazione a una scarsa tecnica di esecuzione.

Il workout diventa sicuramente più efficiente dormendo e riposando in maniera adeguata, consentendo pause più lunghe tra le varie ripetizioni e inserendo in maniera graduale tecniche avanzate, cercando di bilanciare le sessione ad elevate intensità con altre attività come ad esempio la meditazione e lo yoga.

Bisogna far riconoscere i segnali di un allenamento eccessivo, come l’affaticamento e il malessere e modificare di conseguenza il proprio programma di workout. Il vantaggio di un allenamento unilaterale in paragone ad un allenamento particolarmente intensivo è proprio quello di ridurre anche l’incidenza degli infortuni e il rischio di over training.

Allenamento a esaurimento vs unilaterale

La caratteristica dell’allenamento a esaurimento è quella di portare i muscoli alla tipica sensazione di bruciore spingendo le ripetizioni al massimo. Si tratta di una tecnica molto utilizzata nel body-building e nel sollevamento pesi per cercare di portare la propria performance al livello successivo. Questo genere di strategia di workout è efficace per via di un reclutamento superiore di unità motorie ossia di fibre e di nervi interconnessi, riuscendo allo stesso tempo a stimolare la secrezione ulteriore di ormoni come GH, il testosterone, il fattore di crescita e la stessa insulina.

L’allenamento a esaurimento eccessivo può portare però a lesioni, sovrallenamento e perdita di motivazione, per cui anche in tal senso l’allenamento unilaterale può risultare molto positivo nei termini che abbiamo descritto.