Tutto quello che devi sapere sulla Yohimbina

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La yohimbina è un importante e ben noto principio attivo della sostanza Yohimbe, che si estrae dall omonimo albero africano. Questa droga naturale viene lavorata ed utilizzata a scopi terapeutici da lungo tempo a partire dalla corteccia. Al suo interno si trova l’alcaloide indolico Yohimbina ma anche altre sostanze simili come lo Yohimbinina e la Yohimbenina.

Il primo storico utilizzo di questa sostanza è come afrodisiaco e stimolante. Come afrodisiaco, la Yohimbina è capace di stimolare il desiderio e la prestazione sessuale, mentre come stimolante agisce a livello fisico e intellettuale potenziando le normali capacità. A dosi elevate può avere effetti psichedelici. Nel nostro continente è utilizzata in particolare per migliorare la performance sportiva e favorire il dimagrimento: queste caratteristiche lo rendono tra i più apprezzati ed efficaci integratori sportivi.

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Yohimbina: perchè funziona così bene

La yohimbina è capace di interagire con i recettori alfa2-adrenergici che determinano il rilascio dei neurotrasmettitori nervosi. Si comportano in pratica come una specie di termostato che porta via una parte di noradrenalina liberata inibendone il rilascio in proporzione. Inoltre la yohimbina funge da bloccante (selettivo antagonista) alfa2-adrenergico, evitando il controllo inibitorio di tali recettori e aumentando quindi l’attività noradrenergica.
Da tutto ciò consegue che otteniamo una maggiore vasodilatazione sanguigna ed un aumento della lipolisi. Per quanto riguarda l’azione afrodisiaca, pare essere ulteriormente potenziata in sinergia con l’arginina, un aminoacido noto anche per migliorare la sintesi dell’ossido nitrico (importante anche per l’erezione maschile oltre che per gli atleti).

Assunzione della Yohimbina e dosaggi

Lo Yohimbe può contenere varie percentuali di yohimbina e quindi i dosaggi possono variare: indicativamente isolando il fitocomplesso possiamo dire che bastano 15/30 milligrammi al giorno (parliamo del formato yohimbina cloridrato, acquistabile però solo con prescrizione del medico) da assumere preferibilmente a digiuno (soprattutto se lo scopo è dimagrire). Per migliorare l’assimilazione si consiglia di frazionare la somministrazione giornaliera in più dosi.

Come limitare gli effetti collaterali della Yohimbina

È giusto a questo punto elencare anche i potenziali effetti collaterali della Yohimbina: tachicardia, ipertensione, emicrania, insonnia sono quelli che si verificano più di frequenta soprattutto a dosaggi elevati. Si segnalano anche attacchi di panico, ansia e allucinazioni, sempre andando ben oltre le dosi consigliate. L’uso di questo supplemento è ad ogni modo sconsigliato per chi soffre di problemi al cuore, al fegato o ai reni, a chi ha disordini psichici e in associazione a caffeina, amfetamine ed efedrina.

Come approccio prudente, si può assumere all’inizio un dosaggio di circa 3 volte inferiore a quello definitivo, da aumentare man mano nei giorni seguenti. Agendo in questo modo si minimizzano gli effetti collaterali e si possono valutare tutte le interazioni con il cibo e l’attività fisica in palestra.
Si ricorda che attualmente lo yohimbe non si può commercializzare in Italia come supplemento alimentare e che per le possibili controindicazioni e gli effetti collaterali va assunto sotto controllo medico (come già spiegato, serve la ricetta per poterlo acquistare in farmacia).