Tutta questione di creatività… quando i bodybuilder diventano cavatappi

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Nella nostra società moderna e consumistica, esposti sulle bancarelle dei mercatini o dietro le vetrine di alcuni negozi chic, non è raro trovare oggetti bizzarri e super tecnologici, a volte insulsi, ma divertenti, che strapperebbero un sorriso anche al sornione di passaggio: uomini, donne e animali che subiscono le più rare trasformazioni e diventano… qualsiasi cosa: una coccinella che si tramuta in tostapane, pettini che si attorcigliano come serpenti a sonagli colorati, cover per cellulari che prendono le sembianze di pinguini o di maiali con coda arricciata e orecchie annesse. Neanche fossimo tornati indietro nel tempo, quando nei miti greci si raccontavano storie inquietanti di fanciulle che, per gelosia, venivano trasformate in alberi, o di dei che si travestivano da animali per catturare lo splendido esemplare femminile di turno.

Incuriosita dallo sberluccichio della vetrina di un negozio berlinese, ho scovato un particolare oggetto che ancora non mi era capitato di vedere – forse per noncuranza o per mancanza di esportazione su territorio italiano: un cavatappi a forma di bodybuilder. La sagoma è quella di un aitante uomo plastificato, in rosso e in nero, bloccato nella classica “posizione da culturista”; muscoli tesi, bicipiti in bella vista… e un buco nel quale infilare il collo della bottiglia da stappare. Da dove sia nato lo spunto per la creazione di questo oggetto, andrebbe chiesto all’ideatore in persona. Che sia una presa in giro nei confronti di tutti quei palestrati che si privano di bibite gassate e birra per mantenere intatta la loro linea, o che voglia semplicemente sottolineare la forza muscolare di tutti i culturisti, sta a noi giudicarlo. Ognuno, come sempre, saprà tirar fuori la sua più curiosa spiegazione…

E. T.