Testosterone libero e totale: ecco cosa si intende

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Testosterone libero e totale, cosa cambia tra le due definizioni e perchè è utile conoscere la differenza? Se  chiediamo al nostro medico di prescriverci un esame del testosterone, il risultato normalmente fa riferimento al testosterone totale. Nel corpo tuttavia una parte di testosterone libero svolge un ruolo estremamente rilevante ed è quello che interessa i cultori del fisico e in generale coloro che desiderino aumentare la propria massa muscolare e la forza.

Il testosterone totale è la somma di tutti i tipi di testosterone che abbiamo in corpo e comprende le molecole legate a SHBG (globuline che legano e trasportano gli ormoni sessuali), le molecole legate all’albumina (che trasporta ormoni, acidi grassi e altre sostanze) e il cosiddetto testosterone libero, che proprio per il fatto di non essere legato ad altre sostanze è molto importante per il bodybuilder. Le altre due tipologie infatti non sono immediatamente disponibili e quindi non partecipano all’aumento della massa (nè all’incremento della potenza sessuale).

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Testosterone libero: i benefici per l’uomo

Se il testosterone totale è la quota maggiore è anche vero che può funzionare come riserva: se in un esercizio compiamo 20 piegamenti esplosivi sulle gambe ecco che l’ipotalamo interviene e rilascia una parte del testosterone totale per contrastare la stimolazione del movimento improvviso. Il testosterone libero invece circola liberamente nel sangue ed è operativo sin da subito, quindi il corpo lo può utilizzare immediatamente.

Il testosterone libero è determinante per la resistenza sessuale, l’aumento della massa, la perdita di grasso, la voce profonda tipica del maschio, l’aggressività, la forza fisica ma anche la motivazione, la fiducia in sè stessi ed altri benefici in termini psicologici. Il testosterone basso invece genera depressione, ansia, aumento di peso e di massa grassa in particolare, infertilità, calo del desiderio e perdita della massa muscolare.

Testosterone libero: i valori normalmente presenti in un uomo

Il quantitativo di tale ormone in forma libera è compreso in un range di 5/40 ng/dl e rappresenta una frazione molto piccola rispetto al testosterone totale. Sarebbe meglio non scendere mai sotto i 10 ng/dl in maniera da garantire adeguata potenzia sessuale quindi capacità di erezione e rimanere lontani dalle soglie di depressione patologica.

Il testosterone libero è di solito il 2% del totale e per aumentarne la quota dobbiamo diminuire in primo luogo la percentuale legata alle proteine, soprattutto la SHBG che è decisamente più abbondante dell’albumina. Per abbassare i livelli di SHBG può essere utile mangiare più carboidrati (anche se molti sono convinti del contrario) come alcuni studi hanno ampiamente documentato, aumentare il livello di vitamina D, integrare Omega 3 (come suggerisce uno studio giapponese che ha correlato maggiori livelli di testosterone libero all’assunzione regolare di olio di pesce) e integrare zinco, magnesio attraverso supplementi naturali.

In commercio troviamo diversi prodotti dedicati agli sportivi noti come testobooster: si tratta di supplementi che contengono ingredienti mirati ad aumentare la quota di testosterone libero, stimolandone la secrezione in maniera naturale. Non si tratta quindi di sostanze pericolose per la salute o proibite, nè di una addizione diretta di tale ormone, estremamente dannosa per il fisico, che andrebbe esclusivamente praticata sotto stretto controllo medico.