Sport “alla gogna”, gli atleti ipermascolini possono essere aggressivi con le partner

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Dal campo di gioco alla vita quotidiana. A quanto pare, il passo è breve. Stando a quanto studiato da Heather McCauley, della University of Pittsburgh School of Medicine, gli atteggiamenti “mascolini” – e molto spesso troppo aggressivi – che alcuni giovani atleti mostrano nello sport (e che alcuni sport come calcio, football o basket incoraggiano) potrebbero ripercuotersi anche a casa, fuori dal terreno di gioco. Spintoni, mani lunghe, falli scorretti, parolacce e violenze di ogni genere hanno il rischio di sconfinare al di là dello sport, principalmente a danno delle donne. Un’indagine pubblicata sul «Journal of Adolescent Health» ha infatti evidenziato una potenziale associazione tra i giovani che praticano determinati tipi di sport e la tendenza da parte loro ad assumere atteggiamenti aggressivi nei confronti delle fidanzate. Circondati ogni giorno da notizie raccapriccianti che riguardano “le violenze sulle donne” – che si verificano anche tra le coppie giovani, poco più che maggiorenni – non possiamo certo non tenere conto di questo tipo di ricerche.

Per mettere a punto questa delicata indagine, l’autore dello studio ha deciso di intervistare 1648 studenti provenienti da scuole superiori. Tutti gli alunni presi in esame erano impegnati in varie tipologie di sport e avevano una relazione sentimentale in corso. McCauley ha raccolto informazioni sul tipo di attività fisica praticata e sul livello, chiedendo inoltre ai giovani atleti di indicare se negli ultimi due mesi avessero usato una qualche forma di violenza o aggressività sulle loro fidanzate. Il risultato ha dell’incredibile. Dei 1648 studenti intervistati, 276 hanno ammesso di aver abusato delle rispettive partner nei due mesi precedenti all’indagine. E la maggior parte di questi atleti era impegnata in sport che predispongono a un atteggiamento ultra mascolino. In primis, il football e il basket. Le conclusioni dello studioso americano sono chiare: i ragazzi con comportamenti al limite della violenza avevano una probabilità triplicata di essersi comportati in modo aggressivo con le fidanzate.