Spinta anabolica: steroidi vs integratori per bodybuilder natural

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Sostanze anabolizzanti naturali che funzionano per l'ipertrofia

La spinta anabolica appartiene all’omonimo ciclo determinato dal flusso di ormoni normalmente correlati all’aumento della massa ed in grado di sfruttare gli stimoli indotti dalla dieta. Il ciclo di spinta anabolica può essere quindi incentivato da prodotti specifici ed è opportuno iniziare questo approfondimento distinguendo i farmaci dagli integratori per body-builders natural.

Spinta anabolica: steroidi vs natural

È risaputo che chi utilizza steroidi o è appena uscito da un ciclo di queste sostanze, subisce un abbattimento nella produzione naturale degli ormoni del proprio corpo. Il ciclo di spinta è stato studiato a livello scientifico per consentire ai body-builder natural, che sono quelli che non utilizzano farmaci e sostanze proibite, guadagnare percentuali significative di massa e forza per mezzo del semplice sfruttamento dello stimolo nutrizionale.

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È fondamentale sottolineare che i risultati migliori si ottengono quando il proprio sistema endocrino è in salute e funziona normalmente, ciò che è vero solo per il body-building natural ovvero coloro che non hanno mai utilizzato steroidi o che ne hanno sospeso l’utilizzo da almeno 12 mesi.

Per quanto riguarda nello specifico i farmaci tiroidei che contengono l’ormone sintetico T3, essi vengono prescritti di solito per sostenere un programma di perdita di grasso. Utilizzare questo genere di farmaco durante il ciclo di spinta anabolica è un errore molto grave poiché l’assunzione di composti tiroidei ha l’effetto collaterale di aumentare la produzione di enzimi che incrementano la conversione delle calorie in eccesso in grasso.

Spinta anabolica: il corpo si adatta e risponde agli stimoli nutrizionali

Questo processo è del tutto naturale se ragioniamo sul fatto che il nostro corpo possiede numerosi meccanismi di controllo che determinano contro-reazioni destinate ristabilire un equilibrio. Quindi se assumiamo ormoni tiroidei, il corpo aumenta l’utilizzo delle scorte di grasso da una parte mentre dall’altra cercherà di migliorare i processi di produzione di nuove cellule adipose, in virtù dell’istinto di sopravvivenza e adattamento.

Grazie alle regole natural e quindi allo stimolo nutrizionale puro del ciclo di spinta anabolico, si evitano questi problemi: le calorie in eccesso, associate ad un numero maggiore di enzimi che convertono le calorie in grasso, determinerebbero solo un più elevato accumulo di massa grassa, che è l’opposto di ciò che si vuole ottenere.

Spinta anabolica: sostanze naturali per massa e definizione

Vediamo a questo punto alcuni tra gli integratori che si possono utilizzare con successo in questo ciclo.

Per quanto riguarda gli acidi grassi essenziali, l’olio di semi di lino è una fonte particolarmente ricca di acido alfa-linoleico, che a livello scientifico è stato studiato in maniera approfondita nella sua attività di incentivo all’utilizzo dei trigliceridi (destinandoli dal tessuto grasso al tessuto muscolare). Inoltre questo olio contiene anche una fibra solubile che rallenta l’assorbimento di carboidrati e risulta utile soprattutto nella fase ipercalorica, quindi di massa.

Gli integratori di vitamine e minerali si utilizzano soprattutto nella fase ipocalorica, dato che nella fase di massa, attraverso il maggior apporto nutrizionale, è più facile garantire il giusto fabbisogno di questi micronutrienti. L’unica eccezione è data dalla vitamina C, che risulta importante anche nella fase ipercalorica perché supporta la sintesi di collagene e funziona in maniera analoga a un fattore di crescita per quanto riguarda la sintesi di nuovi tessuti connettivi.

La creatina è un prodotto estremamente diffuso che agisce sostenendo un migliore recupero energetico e volumizzando le cellule muscolari, per un effetto anabolico diretto. La volumizzazione è un effetto irreversibile che può essere stabilizzato assumendo costantemente l’integratore, ricordandosi però di alternare fasi di carico a fasi di mantenimento.

Gli atleti che consumano derivati animali, possono sfruttare tutte le potenzialità delle proteine del siero di latte, utili soprattutto nella fase ipercalorica ma anche in quella ipocalorica, e delle caseine, ideali nelle fasi ipocaloriche e nei periodi che precedono ore di digiuno, come ad esempio nelle ore notturne.