Sei un ipo o un iper ossidatore? Scoprilo con noi

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come dimagrire e aumentare muscoli

Non esiste una dieta o un programma di allenamento che possa esplicare i medesimi effetti su ogni persona, perchè per qualsiasi scelta bisogna tenere in considerazione l’individualità biochimica, lo stile di vita e numerosi altri fattori. Come ogni impronta digitale è unica e differente dall’altra, così anche le reazioni del corpo sono diverse nei confronti del cibo, delle terapie e dei farmaci, dell’attività fisica. Anche se purtroppo oggi è molto facile generalizzare, soprattutto in ambito medico e nutrizionale, sarebbe opportuno spostare l’attenzione su come effettivamente intervenire per riequilibrare l’organismo.

Per quanto riguarda la tendenza ad aumentare di peso, è molto interessante prendere in esame i biotipi, come quello androide ed il ginoide, di cui abbiamo già parlato in precedenza, e come l’iper e l’ipo ossidatore che descriveremo in questo articolo di oggi.

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Iperossidatore e ipossidatore sono due diversi biotipi metabolici.

Gli iperossidatori ossia gli ossidatori veloci, tendono a sudare di più, ad avere cute e capelli più grassi e a manifestare una temperatura più alta nonchè una minore sensibilità alle temperature fredde. Dal punto di vista del carattere, si tratta in genere di individui molto espressivi, tendenzialmente capaci di diventare aggressivi ed inclini alla competizione.

Il metabolismo rapido dell’iperossidatore

Il metabolismo di questo biotipo è estremamente veloce e quindi la sua dieta ideale richiede cibo a lenta combustione, per riequilibrare la rapidità con cui il suo corpo brucia l’energia proveniente dalle molecole degli alimenti. Prendendo come punto di partenza una dieta 40-30-30, questo biotipo dovrebbe dunque ridurre i carboidrati in favore dei lipidi e delle proteine, in maniera da garantirsi una energia costante.

Le proteine vanno tenute elevate per contrastare il catabolismo provocato dagli elevati livelli di cortisolo: in questo modo si evita di attaccare i tessuti per ricavare proteine. E quindi si risparmia muscolo. L’utilità dei grassi in questa dieta corrisponde sia ad un rallentamento della neoglucogenesi, (risparmiando anche in questo caso le fibre muscolari dalla distruzione attivata per produrre glucosio a scopo energetico), sia alla loro lenta combustione. Riducendo i carboidrati (soprattutto quelli semplici come bevande zuccherate, dolciumi…) questo biotipo dal veloce metabolismo può contenere gli aumenti di glicemia ed evitare di stressare ulteriormente la tiroide.

Sei un ipossidatore? Ecco la dieta migliore per te

Passiamo ora all’ipossidatore, un soggetto che facilmente manifesta problemi di sovrappeso (e cellulite, se di sesso femminile) e una cute secca e grinzosa/rugosa. Mani e piedi risultano sistematicamente freddi e la temperatura corporea è più bassa. Dal punto di vista psicologico questo biotipo è introverso, timido, spesso stanco e apatico, con la tendenza ad allontanare le fonti di stress e a vivere nel passato, manifestando frequentemente fasi di depressione.

Il suo metabolismo è normalmente rallentato e comporta cali energetici e anemia, caratterizzati da un aumento dell’appetito per sopperire alla mancanza percepita di combustibile. La dieta migliore per l’ipo ossidatore è priva di derivati del latte e carne rossa, ma molto ricca di verdura, cereali integrali e frutta fresca, con predilezione per i carboidrati a basso indice glicemico. Meglio evitare cavolfiori, verze e simili perchè contengono molecole che inibiscono la funzione tiroidea.