Rhodiola rosea per il benessere degli sportivi

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Rhodiola rosea è una pianta siberiana diffusa anche nelle regioni dell’Alaska, della Lapponia e della Mongolia; appartiene alla famiglia delle Crassulaceae ed è un vegetale perenne capace di sopravvivere anche in condizioni di carenza idrica.

Il nome le è stato attribuito dai piccoli fiori che assomigliano a delle rose ma viene indicata anche con il nome di radice artica oppure radice d’oro. Proprio dalla radice si ricava un estratto con proprietà rinvigorenti, che migliorano la capacità di resistenza e la reattività dell’uomo nei confronti dello stress sia psicologico che fisico.

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Rhodiola rosea: i principi attivi contenuti

Questo vegetale risulta particolarmente ricco di principi attivi:

  • I glucosidi e in particolare il salidrosalide (noto anche come rodosina) rappresentano la parte più attiva ed utilizzata anche dal punto di vista farmacologico. La rodosina è presente nella radice in una concentrazione che può arrivare fino all’1% e la sua caratteristica principale è quella di influire sui livelli della dopamina, dell’adrenalina, della serotonina, inibendo l’attività dell’enzima che normalmente si occupa della loro degradazione. Grazie quindi all’intervento dei glucosidi migliorano le capacità cognitive, l’attività metabolica e sembra inoltre che riescano a indurre la sintesi delle betaendorfine.
  • Tannini, che svolgono un effetto antibatterico, anti-fungino e aiutano la cicatrizzazione e la rigenerazione di piccole ferite ed ustioni, nonché migliorano i sintomi della dermatite
  • Flavonoidi e altri polifenoli, svolgono un’efficace azione antiossidante, contrastando la presenza dei radicali liberi che tendono a svilupparsi maggiormente quando ci si sottopone ad allenamenti particolarmente stressanti

Salute e sostegno allo sportivo: le proprietà della Rhodiola rosea

  • La rodiola riesce ad aumentare i livelli di serotonina nel flusso ematico fino al 30% in più e stimolare allo stesso tempo anche la concentrazione di adrenalina e dopamina: in questo modo essa esplica un effetto antidepressivo che inoltre migliora contemporaneamente le funzionalità metaboliche dei muscoli, del fegato e del cuore.
  • Grazie alla presenza dei flavonoidi e degli acidi organici contrasta l’invecchiamento cellulare e, come già accennato, la presenza di radicali liberi.
  • Se viene utilizzata prima di un pasto riesce sia a controllare l’appetito che a favorire la degradazione dei grassi: questo spiega come mai si tratti di un ingrediente spesso presente nei termogenici e nelle formule dedicate al preworkout.
  • La rodiola migliora l’attività dei globuli bianchi e sostiene il sistema immunitario grazie alle sue proprietà antibatteriche e antimicotiche.
  • Viene utilizzata anche per migliorare i sintomi dell’insonnia, riducendo lo stress e migliorando la qualità del sonno e dell’umore.
  • Gli sportivi l’apprezzano anche per il suo effetto anti-fatica, come sostegno alla capacità di resistenza e per la riduzione dei tempi di recupero muscolare, intervenendo direttamente sulla sintesi proteica e garantendo una migliore performance fisica in generale.
  • Può avere benefici effetti anche in caso di pressione bassa e tachicardia provocati da ansia e stress ed inoltre dal punto di vista clinico viene studiata per il suo potenziale effetto antitumorale, grazie alla capacità di intervenire nella riparazione delle catene del DNA.

Rhodiola rosea: quanto e come assumerla

La rodiola va assunta con un dosaggio che varia in base alle esigenze di età e di peso: la letteratura indica un quantitativo giornaliero medio compreso tra i 100 e 170 mg. Il momento migliore per ingerirla è al mattino quando ci si alza o prima dei pasti principali, per un ciclo di utilizzo che dura da 30 a 60 giorni.

Non sono segnalate particolari controindicazioni tuttavia in caso di sovradosaggio si possono verificare maggiori difficoltà a prendere sonno. Si sconsiglia di utilizzare questo ingrediente durante la gravidanza e l’allattamento ed in caso di problemi cardiaci o di pressione è importante consultare il proprio medico.