Quando i cartoni animati non si nascondono dietro metafora e parlano di steroidi

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Da qualche tempo circola in rete una notizia che ha acceso la mia lampadina cerebrale. Una notizia misto scoop che deve aver traumatizzato milioni di persone, specialmente i tanti appassionati dei cartoni Disney, quelle fiabe celestiali e buoniste (ma alquanto irreali) che ci hanno accompagnati visivamente per tutta l”infanzia. Ecco la “catastrofica” rivelazione diffusasi tra gli internauti: “Snow White is said to be a metaphor for cocaina, and each of the seven dwarfs a sire effect of using drug“, traducendo “La favola di Biancaneve è vista come una metafora dell”uso di cocaina, e ognuno dei sette nani rappresenterebbe uno degli effetti collaterali derivanti dall”uso della droga”. Questa “bomba a mano” mediatica sarebbe scoppiata a seguito di uno studio condotto dalla New York University, e guidato dal prof. Mitchell Stephens, ricercatore e ordinario di Storia della Televisione, Giornalismo e Comunicazione di Massa dell”ateneo in questione. Tutto una bufala clamorosa (compreso, a quanto pare, lo studio americano). La favola di Biancaneve, quella che tutti noi conosciamo, è stata presumibilmente concepita prima del 1932, quando si sapeva sì che la cocaina produceva euforia (con qualche danno collaterale a livello psichico, come allucinazioni o similari), ma non si aveva ancora la “percezione moderna” di tutti i suoi effetti. Comunque le analogie con la fiaba Disney non si possono non notare. In primis, perché la droga in polverina bianca viene chiamata “neve” (bianca-neve), poi perché, come dicevamo sopra, i nomi dei nani sono da par loro alquanto allusivi. Cucciolo, per esempio, che in americano si chiama Doopey, sinonimo di “sfatto”, o Eolo, Sneezy, che con tutti quegli starnuti pare avere dei seri “problemi nasali”, e via discorrendo.

Riscontri curiosi, insomma. Come quelli di chi ha associato, sempre alla cocaina, le paroline magiche di Pollon combina guai: “Sembra talco ma non è, serve a darti l”allegria”, o di chi ha visto in Heidi gli effetti dell”aver trangugiato qualche funghetto di troppo… per vedere le caprette che fanno “ciao” e le montagne che sorridono. La presunta notizia di Biancaneve-cocainomane fa seguito a un”altra curiosa associazione apparsa ancora una volta in rete, quella cioè che il popolare e forzuto Popeye (Braccio di Ferro), che gonfia i suoi bicipiti grazie alle scatolette di spinaci, fosse la metafora dell”assunzione di steroidi, cui ricorrono molti bodybuilder per ottenere, in poco tempo, un fisico perfetto da competizione – o per conquistare la ragazza-Olivia di turno e strapparla dalle grinfie del rivale panciuto e poco scultoreo. Allora, noi ci chiediamo una cosa… Nei tempi moderni, servono davvero tutte queste metafore? Serve davvero raccontare ai bambini che i supereroi salvano sempre le donzelle in pericolo, se le sposano e rimangono innamorati per sempre? Serve davvero raccontare alle bambine che il principe azzurro è dietro l”angolo, che オンライン カジノ basta che una fanciulla perda una scarpetta di cristallo per essere felice? O servirebbe forse lasciare da parte le metafore e parlare di realtà, quando la realtà non è più quella di una volta? Quando una matrigna può diventare una schiava della chirurgia estetica, quando una Cappuccetto Rosso in minigonna decide di innamorarsi del lupo cattivo, quando un principe non è poi così azzurro, perché è preso troppo da stesso e non ha voglia di cercare quella famosa Cenerentola che ha perso quella famosa scarpetta di cristallo… o, meglio ancora, quando “tutti vissero felici e contenti… ma si tradirono molto”.

Forse, e dico forse, nel 2014 sarebbe più opportuno omaggiare tutti quei cartoni animati (i Simpson, i Griffin e compagnia bella) che non si nascondono dietro l”ipocrisia delle metafore, che parlano della realtà così com”è, senza filtri, che non si vergognano di parlare di steroidi o di alcol, né di far vedere ometti palestrati che si gonfiano i bicipiti.
È inutile parlare di “principi azzurri” al sapor di doppiopetto, chiccheria e dedizione per le donne, quando per strada si incontrano uomini in canottiera, petto in fuori e muscoli extra large, o uomini che di dedicarsi alle donne proprio non ne hanno voglia. Ogni epoca ha i propri miti da sfatare…

di Eleonora Tesconi

Ecco alcuni video che fanno al caso nostro…

da I Simpson, lo spaccio di steroidi

da I Griffin, Peter prende gli steroidi

da I Griffin, Stewe pompa i bicipiti