Proteine della soia e testosterone? Ecco cosa dice la scienza

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proteine di soia e testosterone

Le proteine di soia fino ad alcuni anni fa, non riscuotevano un grande successo nel mondo dei bodybuilder poichè si riteneva che non fossero qualitativamente adatte agli scopi di un cultore del fisico. In realtà questa diffidenza è tuttora giustificabile se si considera che la soia è carente in alcuni aminoacidi che invece sono essenziali, come la metionina.

Importante è infatti ricordare che la sintesi di nuove proteine e quindi la conseguente costruzione di nuova massa muscolare, funziona in presenza di tutti gli aminoacidi essenziali, che sono quelli che il nostro corpo non produce da solo e che dobbiamo introdurre con il cibo (ed eventualmente gli integratori). Quando un aminoacido manca o ce n’è una quantità non sufficiente, la sintesi proteica è notevolmnete inibita.

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Proteine di soia: proteine vegetali o animali? Come compensare le carenze

Le proteine di origine animale come quelle della carne, del pesce, dei latticini e delle uova sono dette nobili perchè hanno un corredo di aminoacidi completo: tuttavia, per chi sceglie di non assumere derivati animali per motivi di scelta personale o di salute, non deve preoccuparsi. Con il giusto mix di alimenti, si possono ottenere tutti gli aminoacidi necessari anche dalle fonti vegetali, che diventano quindi anch’esse ottimali nell’ottica dell’anabolismo muscolare. La soia ad esempio manca di metionina ma il suo alimento complementare è rappresentato dalla frutta secca e dai semi. I legumi invece completano il profilo amminoacidico del frumento e del mais, mentre semi e frutta secca sono un’ottima combinazione insieme alla verdura fresca.

La cosa importante è non consumare una unica fonte proteica vegetale per un lungo periodo: variando i propri pasti e gli integratori, consentiremo al nostro organismo di avere a disposizione tutto quello che serve per portare avanti la sintesi proteica in maniera corretta. Se si consuma una unica fonte di proteine non animal per un lungo periodo si possono verificare invece carenze. D’altra parte è vero che il consumo delle proteine animali per un lungo periodo, soprattutto se non adeguatamente supportato da un consumo abbondante di frutta e verdura fresche, possono avere ripercussioni sulla salute. Quindi la parola d’ordine è: equilibrio.

Proteine della soia e testosterone

Dopo la doverosa premessa sulla qualità delle proteine vegetali a raffronto con quelle animali, approfondiamo la relazione tra consumo di soia (come alimento o integratore) e variazione nei livelli di testosterone.

Si sente spesso affermare che la soia sia poco adatta ad un culturista di sesso maschile poichè essa contiene isoflavoni, sostanze che nel corpo producono un effetto simile a quello degli estrogeni. Se le donne possono trarre qualche vantaggio in più, soprattutto per l’attenuamento dei sintomi della menopausa e dell’osteoporosi, serve qualche studio in più per comprendere gli effetti della soia sui livelli di testosterone, l’ormone maschile per eccellenza legato anche ma non solo, alla crescita muscolare.

Cosa dice quindi la scienza? Gli isoflavoni della soia diminuiscono i livelli di testosterone a vantaggio degli estrogeni? Alcuni studi hanno effettivamente riscontrato questo tipo di correlazione ma bisogna considerare che non si teneva sempre conto dello stile di vita e dell’alimentazione seguita dai vari soggetti sottoposti all’indagine, cui veniva somministrato un integratore di proteine della soia. Questi studi hanno sommariamente indicato una riduzione del 15/16% nei livelli di testosterone nei soggetti che consumavano grandi quantità di soia, l’unico soggetto che aveva riscontrato un calo più significativo, assumeva già molta soia nella sua dieta.

Altri studi hanno addirittura dimostrato una relazione positiva tra soia e testosterone, altri ancora hanno correlato un calo nei consumi di carne e un aumento della soia come favorevoli ad incentivare il livello di questo ormone, altri studi l’esatto contrario. Mettendo insieme i vari risultati e considerando le necessarie differenze tra i vari individui, si può affermare che un consumo di soia fino a 50 grammi al giorno non incida significativamente sulla percentuale di testosterone a favore degli estrogeni, mentre quantità più elevate possono mostrare questo “effetto collaterale”. L’importante quindi è moderare il consumo e diversificare le fonti proteiche: la soia è una buona fonte di proteine vegetali se utilizzata come complementare e non come principale.