Praticare crossfit: pro e contro di un allenamento alla moda

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Praticare crossfit è una delle nuove manie che coinvolge il mondo della palestra e tutti gli amanti della forma fisica: per semplificare il concetto a chi già non lo conoscesse, si tratta di un allenamento che ricorda quello militare, dove sono previsti pesi, spostamenti di oggetti di grandi dimensioni, arrampicate, esercizi di equilibrio e destrezza.

Il primo vantaggio del crossfit è che i risultati fisici si vedono molto presto: in un mese il corpo cambia realmente e poche discipline possono garantire risultati così rapidi e soddisfacenti. Pensiamo semplicemente alla corsa che consente effettivamente una sensibile perdita di peso e tonificazione dopo almeno un paio di mesi di pratica, e in tempi analoghi può agire anche il pilates per la definizione muscolare (ed altre discipline ad elevato impatto).

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Praticare crossfit: sollevamento pesi, cardio, corpo libero…

Il crossfit è una disciplina che è molto varia dal punto di vista degli allenamenti, perché prende spunto dalla ginnastica artistica, dal sollevamento pesi e dall’attività cardio, senza dimenticare anche la parte di corpo libero dove si sfrutta semplicemente il proprio peso per sollecitare il lavoro muscolare. Sicuramente praticare crossfit significa non annoiarsi mai e non ripetersi.

L’allenamento può avvenire sia in gruppo sia da soli: nel primo caso il divertimento può essere maggiore grazie anche allo spirito di competizione che tende a scattare quando più persone svolgono lo stesso esercizio. Tuttavia allenarsi da soli può essere ancora più utile ed efficace perché gli esercizi vengono tarati esattamente sulle proprie necessità, riducendo al minimo il rischio di demoralizzarsi e la certezza di ottenere risultati più rapidi e gratificanti.

Fa male praticare crossfit?

Bisogna però considerare anche i contro del praticare crossfit perché si tratta di un training eccezionalmente faticoso, sempre ad alta intensità. Bisogna essere quindi in ottima salute per poterlo svolgere al meglio: questo non significa che ci siano dei target di età e di status vietati in assoluto, tuttavia i risultati migliori si ottengono intensificando il proprio workout e questo può avvenire solamente se si parte da un ottimo stato fisico.

Chi ha problemi articolari, alla schiena, al cuore di solito viene indirizzato verso altre discipline, ma un discorso analogo si può fare in realtà per qualsiasi sport, dato che per ogni attività ci sono categorie più o meno adatte a praticarlo.

Praticare crossfit significa seguire un allenamento tutt’altro che dolce perché anche se si ispira all’atletica, alla ginnastica artistica, ai principi della corsa, i ritmi di esecuzione sono elevatissimi e per questo ricordano l’allenamento militare.

Metabolismo basale: praticare crossfit per tenerlo elevato tutto il giorno

Un allenamento di questo tipo provoca una forte stimolazione del consumo di ossigeno, anche termine dell’attività fisica.  Dopo l’allenamento infatti aumenta il metabolismo basale e questa situazione si protrae per un lungo periodo: si tratta di una risposta del nostro corpo che cerca di tornare a uno stato di equilibrio ricostituendo le riserve energetiche e rifornendo il sangue di nuovo ossigeno.

Gli allenamenti sono differenti ogni giorno e offrono stimoli sempre variabili per l’adattamento corporeo e l’aumento della massa così come per la definizione. Chi avesse già praticato culturismo, riconoscerà un volume e una intensità capaci di stimolare in maniera importante l’ipertrofia.

Ovviamente l’intensità del praticare crossfit è un’arma a doppio taglio perché se da una parte è un vantaggio in termini di risultati, dall’altra può diventare un limite quando la fatica peggiora la tecnica di esecuzione, rendendo gli atleti più a rischio di infortunarsi. La tecnica di esecuzione invece è molto importante e questo corrisponde ad un invito, soprattutto all’inizio, a rivolgersi ad allenatori qualificati, per imparare le esatte modalità con cui svolgere tutti i movimenti.