Pasto preworkout: cosa posso mangiare prima della palestra?

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Pasto preworkout è lo spuntino che tipicamente precede l’inizio dell’attività fisica ed è molto importante perché consente al corpo di gestire al meglio i tempi di allenamento e di svolgere gli esercizi con efficienza dal primo all’ultimo minuto. Quel che mangiamo deve garantire la giusta energia ed intensità, non deve succedere che ci troviamo costretti a fermarci perché siamo a corto di “carburante”.

L’obiettivo quindi di un ottimale pasto preworkout è fornire la giusta dose di aminoacidi, arginare il rischio di ipoglicemia e fare in modo che la sessione sportiva prosegua senza avvertire il senso della fame e senza disturbi a livello digestivo.

Pasto preworkout: cosa scegliere?

Il primo aspetto importante da ricordare riguarda le tempistiche: è opportuno mangiare circa 60-90 minuti prima di cominciare l’allenamento, prediligendo cibi a base di carboidrati e proteine di qualità. Gli zuccheri migliori sono quelli a basso indice glicemico, come ad esempio le farine integrare o l’avena, preferibilmente prive di glutine. Anche la frutta può configurarsi come una buona soluzione prima di fare sport, ma in questo caso è meglio mangiarla più a ridosso dell’allenamento, scegliendola a basso indice glicemico, come le mele, le pere o un pompelmo.

Pasto preworkout e indice glicemico degli alimenti

Perché abbiamo parlato di indice glicemico? Un indice glicemico basso consente al glucosio di essere rilasciato in maniera graduale nel sangue e questo corrisponde ad avere una fonte di energia continua nel tempo. Se invece si opta per alimenti come il pane bianco, ad elevato indice glicemico o altri cibi equivalenti, otterremo come conseguenza un picco immediato di glicemia cui seguirà un calo altrettanto repentino.

In termini di prestazione questo significa che avvertiremo tutti quei sintomi tipici del calo di zuccheri, che ci lascerà senza energia e appannati. Ovviamente è chiaro tutti come mente e corpo debbano trovarsi in una condizione ben diversa per affrontare con successo un workout faticoso!

Fibre e grassi: cosa deve contenere il pasto preworkout

Le fibre ed i grassi dovrebbero essere limitati nell’ambito di un pasto che precede l’allenamento perché causano rallentamenti nei meccanismi digestivi. Inoltre alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato come una elevata dose di grassi prima di iniziare l’allenamento possa ridurre la concentrazione dell’ormone GH di circa la metà è questo un aspetto da tenere in considerazione soprattutto per chi cerca di conservare e aumentare la propria massa muscolare.

Nell’ambito dell’alimentazione che precede l’allenamento, è importante ricordare anche l’importanza di idratarsi: sono necessari almeno 500 ml di acqua due ore prima di cominciare l’attività fisica. Osservando queste tempistiche lasciamo al corpo il tempo necessario per eliminare i liquidi non necessari e farsi trovare in un perfetto stato di idratazione.

Se invece è possibile mangiare solo poco prima di iniziare l’allenamento lo spuntino deve essere leggero e ben calibrato,  possibilmente in sinergia con una bevanda proteica a rapido rilascio. Chi utilizza i BCAA potrà optare per le formule 2.1.1 e 4.1.1 che privilegiano gli aminoacidi isoleucina e valina, funzionali alla performance e alle energie.

L’assunzione dei nutrienti giusti è importante quanto le tempistiche di ingestione e digestione dei cibi: basta fare attenzione a queste poche e semplici indicazioni per preparare un pasto preworkout perfetto, che ci avvantaggerà enormemente nella qualità e nell’efficienza del nostro allenamento. Come sempre l’alimentazione giusta si associa all’attività fisica per ottenere risultati sempre migliori e più rapidi.