Migliori proteine isolate: siero di latte e idrolizzato di manzo

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Le migliori proteine isolate si determinano in base a differenti fattori ma per prima cosa è opportuno comprendere in cosa si differenziano dagli altri prodotti solo apparentemente simili. Iniziamo a considerare le proteine del siero del latte, note anche come whey protein: esse esistono sotto tre forme, concentrate, idrolizzate e isolate.

Le migliori proteine isolate: differenze con le idrolizzate e le concentrate

Le proteine concentrate sono le più diffuse e abbordabili dal punto di vista economico e si utilizzano di solito per aumentare l’ipertrofia, garantendo un elevato introito proteico all’organismo. A differenza delle altre due tipologie, le concentrate contengono più carboidrati e grassi per via della presenza di lattosio (chi è intollerante a questo zucchero si orienta ovviamente sulle altre proteine). Si definiscono concentrate poichè per il 70/85% (a seconda della casa produttrice) contengono proteine del siero del latte pure. Pur contenendo tutti gli aminoacidi essenziali, così come le isolate e le idrolizzate, le concentrate sono più elaborate da digerire e per questo non vengono assunte dopo l’allenamento (quando invece serve materiale proteico a rapido assorbimento): si consumano per lo più a colazione o durante uno spuntino e come accennato, hanno un costo basso dal punto di vista commerciale.

Le proteine isolate derivano sempre dal siero di latte ma contengono una percentuale proteica pura dal 90 al 94%: dato che carboidrati e grassi sono praticamente assenti, è un tipo di proteina adatta anche a chi soffre di intolleranza al lattosio. Oltre al corredo completo di aminoacidi queste proteine isolate contengono sostanze utili al sistema immunitario e sono indicate nel post workout (oltre che durante il resto del giorno) per la loro semplicità di assimilazione. Il loro prezzo risulta superiore alle proteine concentrate.

Le proteine idrolizzate rappresentano la massima qualità riscontrabile in una proteina e sono ricavate attraverso una speciale lavorazione enzimatica che scompone le proteine in peptidi, a garanzia di una assimilazione estremamente rapida. Creando un elevato picco di insulina e quindi un aumento del livello di aminoacidi concentrati nel sangue, sono utilizzate soprattutto nel post allenamento, in maniera da favorire il recupero e sfruttare la cosiddetta finestra anabolica (quell’arco di tempo determinato nelle 2/3 ore successive al training durante il quale l’assunzione di determinati nutrienti quali appunto aminoacidi e proteine, favorisce il passaggio da catabolismo ad anabolismo muscolare). Per via della trasformazione in peptidi tuttavia si perdono le proprietà a sostegno del sistema immunitario delle altre due categorie proteiche, ma rimangono le migliori per il post allenamento. Il loro costo risulta il più elevato per via del tipo di elaborazione industriale.

Le migliori proteine isolate e l’idrolizzato di manzo

Per quanto riguarda le proteine idrolizzate del manzo, si tratta di un integratore proteico ricco di frazioni peptidiche cui vengono solitamente aggiunte percentuali variabili di creatina e aminoacidi. Può essere utilizzata al posto delle whey nel post workout grazie all’elevata rapidità di rilascio ed inoltre, a parità di dosaggio, sostiene migliori risultati sia per l’ipertrofia muscolare sia per il mantenimento del tono. Dato che grasso e carboidrati sono prossimi allo zero, questo tipo di supplemento è indicato anche negli allenamenti di definizione ed è adatto ai soggetti intolleranti al lattosio. Attenzione alla qualità degli integratori e alle etichette per comprendere se nel blend è presente gelatina oppure collagene, aggiunte che incrementano il contenuto proteico ma lo rendono meno puro.