Maggiore energia cellulare con coenzima q10 e carnitina, sinergia funzionale

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coenzima q 10 e carnitina, più energia e meno fatica durante il workout

Approfondiamo in questo articolo due interessanti integratori, il coenzima Q10 e la carnitina: la loro assunzione sinergica è in grado di fornire maggiore energia alle cellule, ma non solo! Vediamo nello specifico gli effetti.

La carnitina, in particolare nel suo formato L-carnitina, è un derivato degli aminoacidi che viene sintetizzato normalmente nel nostro corpo dai reni e nel fegato, a partire dalla lisina e della metionina. La sintesi della carnitina dipende oltre che da questi due aminoacidi, anche dalla presenza di niacina, vitamina B6, ferro e vitamina C. L’attività principale per cui la carnitina è nota ed apprezzata è il suo ruolo di carrier (trasportatore) di acidi grassi a catena lunga all’interno dei mitocondri.

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Nei mitocondri cellulari, che si possono immaginare come minuscole ma efficientissime centrali energetiche, gli acidi grassi subiscono il processo chimico di betaossidazione e vengono convertiti in energia. Per questo la L-carnitina viene utilizzata da tempo sia in ambito medico, sia in ambito sportivo.

La carnitina: non solo energia

La carnitina svolge un ruolo importante a livello energetico, ma questo integratore ha anche altre interessanti funzioni. Essa infatti mantiene costante il rapporto tra acetiCoA e CoA cellulare migliorando la trasformazione del piruvato e del lattato in AcetilCoA (un coenzima importante per molte attività metaboliche degli acidi grassi, degli aminoacidi e del ciclo di Krebs) e svolge una azione antiossidante in via mediata nei confronti delle cellule del cuore e dei tessuti muscolari.

La L-carnitina infatti è utilizzata anche in cardiologia per questa sua proprietà vaso e cardio-protettiva ma anche per contenere i livelli ematici dei trigliceridi e aumentare quelli di colesterolo HDL.

Carnitina e Q10 nello sport

L’esercizio fisico di tipo aerobico tende ad aumentare la concentrazione degli acidi grassi nel sangue e questo viene spiegato attraverso una saturazione dei carrier mitocondriali. Diversi studi hanno dimostrato in effetti che questa concentrazione può essere controllata con successo integrando la carnitina, e i vantaggi paiono ancora più evidenti quando il corpo è sottoposto a sforzi intensi.

Questa caratteristica inoltre ha un importante risvolto a livello lipolitico perchè la carnitina, intervenendo sugli acidi grassi a scopo energetico, migliora anche la composizione corporea (più massa magra e meno tessuto adiposo).

Il coenzima Q10 si occupa di produrre energia in assenza di ossigeno e si trova in ogni cellula del nostro corpo (per questo è chiamato ubiquinone o vitamina Q). La sua concentrazione diminuisce all’avanzare dell’età e la sua presenza è fortemente legata anche alla salute cardiaca e alla prevenzione di stati patologici quali diabete, Parkinson, distrofia muscolare.

Dal punto di vista sportivo quindi, anche il coenzima Q10 migliora l’attività energetica dei mitocondri e insieme alla carnitina è un sostegno prezioso all’allenamento: più energia e minore senso di fatica, meno probabilità di incappare in infortuni e una più marcata funzione antiossidante.

Dosaggi

La carnitina giornaliera, da suddividersi preferibilmente in più frazioni, è consigliata per un consumo di 500/2000 mg (se si assume carnitina come terapia di sostegno ad alcune patologie è importante consultare il proprio medico perchè i dosaggi possono essere anche di molto superiori).

Il coenzima Q10 è di solito consigliato nella misura di 30/100 milligrammi al giorno: l’assunzione durante i pasti ne migliora l’assorbibilità.